Confessione Shock.Ex bancario confessa; così ingannavamo i nostri clienti.

La forte testimonianza di un ex insider del mestiere che svela i segreti e le strategie utilizzati dalle banche a danno dei correntisti

Ma è davvero necessario difendersi dalle banche? La domanda si palesa nelle menti di qualsiasi medio cittadino italiano alle prese con gli istituti bancari. A sollevare il delicato tema in questi mesi è anche un libro firmato da Vincenzo Imperatore, intitolato “Io so e ho le prove. Confessioni di un ex manager bancario” (edito da Chiarelettere).

La confessione di un manager (pentito)

clienti bancari ingannatiQuella di cui parla Imperatore (ex manager bancario dei più blasonati istituti italiani) è una vera e propria truffa ordita dalle banche ai danni dei correntisti. All'interno del libro si può leggere la nutrita testimonianza di un ex insider del mestiere che svela i segreti, le strategie e i maneggi che le banche effettuano a danno del correntista. Il libro si configura alla stregua di un manuale che, dopo aver tracciato il quadro (fosco) della situazione, delinea i trucchi, i suggerimenti e i consigli per difendersi.

Usura, anatocismo, applicazione tassi d'interesse: esempi sparsi

Quella di Imperatore è una vera e propria confessione: dall'elenco dei trucchi legati all'applicazione dei tassi d'interesse ai cavilli utilizzati con riferimento a polizze, mutui e derivati sottoscritti dai clienti. Sono tanti i comportamenti “borderline” praticati dagli istituti bancari.

L'ex dirigente parla inoltre di tassi d'interesse aumentati impercettibilmente dello 0,1 o dello 0,01% a tutti i conti correnti. Piccole quote se considerate sul singolo cittadini, enormi ricchezze se calcolate complessivamente. La solita questione dei poteri forti in economia. Senza parlare poi delle commissioni di massimo scoperto che verrebbero invece spesso calcolate illegittimamente sulla punta più alta dello scoperto del correntista. Ma sono tanti i temi da esplorare con riferimento ai comportamenti scorretti (al limite della legalità, se non oltre) portati avanti dagli istituti di credito: la moltiplicazione delle commissioni, i ricatti psicologici celati dietro le richieste di rientro, l'anatocismo e la sua deriva “hard” nell'usura, oltre alle cosiddette manovre massive, aumenti quasi impercettibili dei tassi che la maggior parte dei correntisti non vede e che producono incassi d'oro per gli istituti.

I consigli per difendersi dalle banche

Vademecum delle tecniche per difendersi dai comportamenti delle banche

difendersi dalle bancheMa come è possibile per il correntista/cittadino/consumatore evitare di incorrere in tutto ciò? Imperatore ha alcuni suggerimenti a riguardo: per evitare di cadere in questa rete sarebbe opportuno in primo luogo conservare tutte le carte, trattare sempre sulle percentuali dei contratti, controllare attentamente i tempi delle comunicazioni, andarsi a leggere tutti i codicilli. E qualora non si riesca ad avere una visione generale della questione, chiedere ad un proprio consulente.

Inoltre non deve essere scartata l'ipotesi della denuncia. "Le banche sono abituate a non scontare pena, e non risarciscono” spiega infatti Imperatore. “Al limite restituiscono per ricominciare la volta dopo. Però temono molto il danno reputazionale, sul quale sarebbe davvero opportuno agire". In tale direzione potrebbe divenare interessante lo strumento della “class action”, una nuova tipologia di azione legale che cumula le rivendicazioni di più cittadini accomunati dalla medesima problematica. Come inserire sabbia dentro un ingranaggio perfettamente rodato: l'unico metodo per impedire agli istituti bancari di fare, ogni volta, il bello e il cattivo tempo.

Fonte: quifinanza.it

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