FURTO CONTO CORRENTE ONLINE

Se da un lato l’era tecnologica ci ha aiutato e non poco, dall’altro ha fatto aumentare, sotto certi aspetti quantomeno, i rischi a cui ciascuno di noi può essere sottoposto e in particolare al furto conto corrente online.
Uno di questi aspetti può essere senz’altro il settore bancario e, più in generale, la salvaguardia dei soldi che depositiamo e usiamo quotidianamente.
Ormai, si può dire che la maggior parte degli utenti predilige il così detto “home banking”, cioè la possibilità di accedere al proprio conto comodamente da casa in pantofole con un semplice clic. Io stesso ne faccio uso.
Metodo veloce, sicuramente, ma che ha dei rischi, tra i quali proprio il furto del conto corrente online.

Quali sono le statistiche delle truffe online in Italia?

Diciamocela tutta… tra il lavoro, lo sport, le giornate di solo relax, chi è che ormai vuole trovare il tempo anche per andare in Banca per qualsivoglia ragione.
Ecco che così come è aumentato il numero degli utenti che fanno ricorso al home banking e agli altri servizi online, anche il numero delle frodi online è cresciuto: l’ultimo rapporto del Ministero dell’Economia rivela che il valore delle frodi è aumentato del 20%

 

Quali sono le responsabilità della Banca in caso di furto conto corrente online?

furto-conto-corrente-onlineSecondo una recente pronuncia del Tribunale di Roma, la Banca è responsabile nella misura in cui non ha adottato adeguati sistemi di prevenzione e controllo sui sistemi home banking.
Attraverso un’altra recente sentenza da parte del tribunale di Palermo, il tribunale avrebbe fondato la responsabilità dell’istituto su elementi ben precisi:

 

  1. Lo username facilmente intuibile.
  2.  Il PIN non sufficientemente elaborato
  3. La mancata tempestiva conferma a mezzo di posta elettronica, diretta al cliente, dell'avvenuta transazione,

nonostante ciò fosse previsto dal contratto.
Scatta quindi la responsabilità della Banca ogni qualvolta questa non abbia adottato un sufficiente grado di diligenza volto ad evitare il danno.

 

Quali sono le responsabilità dell'utente?

D’altro canto, però, se è vero (come vedremo più sotto) che il cliente deve solo provare l’aver subito un danno, non è tutto rose e fiori.
Non è infatti immune al 100% da responsabilità, dovendo comunque dimostrare di aver custodito con opportuna diligenza i propri dati personali.
Insomma, di certo non puoi sbandierare ai quattro venti i tuoi codici e dati.
Ti dico questo perché voglio che tu stia in allerta, dato che se non hai adottato gli opportuni accorgimenti, la banca è esonerata dall’onere risarcitorio e la colpa ricadrà interamente su di te.

 

Furto d'identità

Altro problema che non può non saltare all’occhio è il furto d’identità.
Avviene quando viene creata una carta d’identità falsa, utilizzando nome, cognome e foto della “persona bersaglio”.
Così è avvenuto in un caso deciso dal tribunale di Roma, dove i truffatori avevano aperto un conto corrente a nome del malcapitato, facendo utilizzo di un documento fasullo, e avevano poi spostato tutti i soldi dal suo deposito online in quello da loro aperto.
Vedremo poi sotto cosa fare e cosa è stato deciso in merito.

 

Onere probatorio della Banca e del correntista

conto-ccPer capire come è distribuito l’onere della prova, cioè “chi” deve provare “cosa” e in che modo, l’art. 15 del codice della privacy fa espressamente riferimento all’art. 2050 del codice civile.
Secondo tale norma, colui che cagiona ad altri un danno svolgendo una c.d “attività pericolosa” è tenuto a risarcire il danno a meno che non provi di aver adottato “tutte le misure idonee ad evitare il danno”, ovvero tutte quelle misure preventive di sicurezza volte ad evitare eventi dannosi.
In breve, la banca risponde se non ha adottato alcuna misura e/o misure idonee per evitare a terzi di hackerare il sistema e appropriarsi indebitamente, tramite furto dei dati personali, del denaro di un proprio correntista.

 

Cosa fare in caso di furto di identità del proprio conto corrente online?

In questo caso, è bene dare avvio a una serie di procedure utili per contrastare il furto d’identità e sono:
- Bloccare le carte e i conti correnti interessati
- Contattare il dipartimento di sicurezza o antifrode delle banche o degli istituti finanziari
- Modificare le password
- Presentare una denuncia agli organi competenti (Carabinieri / Polizia Postale); qui di seguito troverai il link per sporgere denuncia:

https://www.denunceviaweb.poliziadistato.it/polposta/wfintro.aspx
Tornando alla sentenza del tribunale di Roma, essa ha affermato la piena responsabilità dei due istituti bancari coinvolti, essendo venuti meno alla “diligenza del buon banchiere”; al contrario, ha escluso la responsabilità del malcapitato non avendo questi commesso “trascuratezze, errori o perché egli stesso autore della frode”.

 

Come richiedere il rimborso alla Banca in seguito al furto del conto corrente online

Se purtroppo ti è capitato una cosa simile, puoi anzitutto effettuare una denuncia agli organi competenti.
Dopodiché, è necessario in primis fare reclamo alla Banca. Se in seguito al reclamo non ti verrà rimborsato il maltolto dovrai rivolgersi all'apposito istituto di risoluzione stragiudiziale delle controversie bancarie, cioè l’Arbitro Bancario Finanziario, quindi avanzare la pretesa risarcitoria alla banca anche tramite questo Istituto. N.b Solo in seguito potrai eventualmente rivolgerti anche al tribunale.

È necessario rivolgersi all’Arbitro perché molto spesso la Banca respingere la richiesta di risarcimento, affermando che il furto sia avvenuto per incuria del cliente.
In questi casi puoi stare tranquillo in quanto l'Arbitro si pronuncia a favore del cliente nella stragrande maggioranza dei casi.

Devo purtroppo dire che anche a me (fortunatamente nulla di grave) sono stati rubati i miei dati personali per accedere a una mia carta e sono stati effettuati dei pagamenti (poi interamente risarciti dalla Banca). La sensazione non è stata affatto bella.
Fortuna che ormai si può dire che l'orientamento giurisprudenziale è proiettato sempre più a favore del cliente e ciò sarebbe confermato dalle numerose pronunce nelle quali è emersa la responsabilità e l’onere del risarcimento a carico dell'Istituto bancario.
Un duro colpo per gli istituti bancari, ma una piccola grande vittoria per noi utenti.

 

Daniele Iannò

 

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