La tua banca ha un comportamento sleale? falla pignorare!!

Pignorata la Banca Popolare di Puglia e Basilicata: l'istituto si sarebbe rifiutato di adempiere in maniera spontanea ad un provvedimento esecutivo.

Anche le banche possono essere pignorate. Non si tratta del semplice titolo di un film, ma della concreta realtà. Nelle scorse settimane infatti un provvedimento esecutivo di un tribunale ha reso possibile un accadimento che contribuisce di certo a creare un precedente importante per tutti i consumatori italiani. Si tratta di uno dei molteplici casi in cui gli istituti bancari vengo "pescati" ad intraprendere comportamenti "borderline" nei confronti dei clienti/consumatori. Ma andiamo ad analizzare il caso concreto verificatosi nel territorio della Regione Puglia.

Puglia: pignorata una banca popolare a Foggia

L'istituto bancario in questione (secondo quello che riferisce l’avvocato Vincenzo Rocco) si sarebbe rifiutato di adempiere in maniera spontanea ad un provvedimento esecutivo del Tribunale di Foggia, che ha autorizzato la provvisoria esecuzione di un decreto ingiuntivo emesso in favore di un cliente dello studio legale Rocco. Non avendo provveduto al pagamento nei tempi congrui, la banca ha subito un pignoramento. Ma attenzione: ciò non è accaduto perché la banca fosse insolvibile o impossibilitata ad effettuare il pagamento. Bensì "per sfruttare a proprio vantaggio i tempi lunghi che detta opzione impone a carico del correntista” precisa l’avvocato.

banca pignorataSi tratta di un pignoramento di 300mila euro compiuto nei confronti della filale della Banca Popolare di Puglia e Basilicata di via Matteotti, a Foggia. La vicenda riguarda la storia di un giovane imprenditore foggiano, il quale nel corso di questi 15 anni avrebbe visto la sua azienda andare in rovina e la sua vita quotidiana danneggiata in maniera permanente.

I 300mila euro saranno ora custoditi presso la Cancelleria delle esecuzioni mobiliari del Tribunale di Foggia, mentre lo studio legale farà congrua istanza per ottenerne l’assegnazione.

L'astuzia dell'istituto bancario

Va sottolineato però che il tempo che intercorrerà tra l’istanza e l’udienza il cui il Tribunale si pronuncerà sulla richiesta d’assegnazione sarà piuttosto lungo, comportando ulteriori costi: risulta, pertanto, evidente ed inconfutabile che "la Banca si è assunta la responsabilità dei tempi della procedura, studiandoli metodicamente in maniera tale da giovarsene, traendone vantaggio” spiega Vincenzo Rocco, evidenziando il contegno dell'istituto.

Diritto di restituzione

La fattispecie concreta fa riferimento infatti al fatto che non si discute qui di somme dovute dalla banca al cliente a titolo risarcitorio, ma della restituzione di somme di sua esclusiva proprietà che la banca si sarebbe, in concreto, rifiutata di restituire:

Il diritto del nostro cliente è sancito da una sentenza di primo grado, una sentenza di appello e da un decreto ingiuntivo ottenuto dal mio studio, che ha conferito efficacia esecutiva alle sentenze” evidenzia con precisione l’avvocato Rocco. Il quale poi aggiunge: “A fronte di molteplici provvedimenti giurisdizionali, la banca ha assunto una posizione di forza che la espone oggettivamente a commenti e valutazioni da parte del tessuto sociale in cui opera”. Parole eloquenti che significano una e una sola cosa: la condotta dolosamente illecita dell'istituto bancario. "La condotta della banca non è solo improntata all’odierno rifiuto di pagare, ma anche a molteplici opposizioni proposte innanzi al Tribunale di Foggia e alla Corte di Appello di Bari, nelle quali di fatto ha utilizzato sempre le medesime argomentazioni, che sono al vaglio dei giudici, ma che non hanno impedito l’odierno pignoramento”.

In fine vorrei ricordare a tutti i consumatori di non farsi intimidire dallo strapotere delle banche e di affidarsi a personale competente che saprà come e quando agire contro la banca nelle sedi più opportune.

 

Dott.ssa Carelina Mendoza

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