Organismi di vigilanza del mercato finanziario: Ecco le ultime novità

 

 Finalmente , con l’approvazione del Decreto Ministeriale per il recepimento in Italia delle norme della direttiva Mifid2 e del regolamento Mifir da parte del Consiglio Dei Ministri, arriva l’occasione per riordinare la  norma sugli organismi di vigilanza del mercato finanziario , e gli intermediari di questo settore.

 

 Ma cos’è la MiFID?

Nata il 2 novembre 2007, come direttiva comunitaria relativa agli strumenti finanziari, riconosceva e analizzava il servizio di consulenza in materia di investimenti, come proprio di un mercato complesso, nel quale difficilmente il comune investitore è in grado di orientarsi.

 

mifidLa regolamentazione della prima direttiva Mifid ha però lasciato della falle nel sistema dei mercati degli strumenti finanziari:la crisi finanziaria del 2007/2008 ha dimostrato quali e quante categorie di prodotti hanno potuto essere scambiate al di fuori del mercati ufficiali e in maniera assolutamente non trasparente.

Solo in seguito le vere informazioni su derivati, mutui subprime, e relativi titoli, hanno minato la fiducia nel mercato, sia da parte degli investitori, che tra le banche stesse, con un aumento del costo dei prestiti ed una pesantissima carenza di liquidità bancaria. Il crollo del valore delle azioni delle banche stesse , la crisi economica a tutti i livelli sono solo alcuni aspetti delle tragiche conseguenze , non solo della creazione, ma ancor più della vendita sconsiderata, di prodotti cosiddetti “tossici”.

 

Autorità di vigilanza dei mercati finanziari; Maggiori informazioni agli investitori e più controllo sulla vendita di prodotti e titoli    “ad alto rischio”

 

organismi-vigilanza-mercati-finanziariPerciò, oggi si parla già di MIFID2 : approvato nel 2014, insieme alla direttiva europea MIFIR,  modifica, insieme con quest’ultima, la disciplina di mercato dei prodotti finanziari e sottolinea maggiormente l’obbligo di:

  • PREDETERMINARE IL TARGET DI CLIENTELA per cui lo strumento finanziario risulti ideale,  ovvero che un dato strumento venga creato consigliato  esclusivamente  nell’autentico interesse dell’investitore, del quale già in fase di progettazione, si individueranno le caratteristiche di compatibilità con lo strumento stesso;

 

  • CONSULENZA maggiormente approfondita nella raccolta delle informazioni, tanto che si presume si debba compilare un profilo cliente , contenente anche informazioni sulla sua capacità di sopportare le perdite, oltre che informazioni dettagliate sulla sua situazione finanziaria. Inoltre il consulente avrà l’obbligo di fornire al cliente, una comunicazione scritta, che specifichi in che modo il suo consiglio professionale realizza, gli obiettivi del cliente;

 

  • COSTI TRASPARENTI : il consulente ha l’ obbligo di illustrare adeguatamente, il costo e la complessità dei prodotti e l’eventuale esistenza, nella propria varietà di possibile offerta, di prodotti similari che siano ugualmente adatti al profilo del cliente. Inoltre il consulente ha l’ obbligo, nel caso di disinvestimenti finalizzati a nuovi investimenti , di mostrare come  i benefici complessivi dell’operazione siano maggiori dei costi.

 

  • NORME  DI TUTELA Nel testo approvato dal Consiglio dei Ministri aumentano le norme a tutela della trasparenza, a tutela degli investitori, sulle sanzioni per i trasgressori, e a tutela della vigilanza,  i cui rappresentanti ( Consob o Banca d’Italia) potranno anche proibire la commercializzazione di un prodotto,  come da normativa UE .Tra i compiti di Consob vi sarà quello di vigilare anche sui prodotti  assicurativi a carattere finanziario, oltre all’inaugurazione dell’ Organismo unico di Vigilanza e Tenuta dell’Albo dei consulenti finanziari.

 

  • SANZIONI In materia di sanzioni, la novità più rilevante sarà l’abolizione della doppia possibilità civile /penale: in caso di esercizio abusivo della professione di consulente finanziario, la sanzione sarà esclusivamente di carattere penale.

 

  • CONSULENZA ANCHE PRIVATA E A PAGAMENTO MIFID2 Introduce un doppio regime:-CONSULENZA BASE A PAGAMENTO (non indipendente) Alla consulenza  non indipendente, non si applicano i predetti vincoli. La Direttiva non chiarisce  se  uno stesso consulente possa  offrire entrambi i tipi di intermediazione, anzi  prevede che debba esservi piena separatezza organizzativa tra le due tipologie di consulenza.

 

  • CONSULENZA INDIPENDENTE A PAGAMENTO la consulenza su base indipendente, contraddistinta da specifici vincoli: 1) obbligo di prestare consulenza su una gamma ampia di prodotti; 2) divieto di percepire incentivi (monetari e non monetari), fatti salvi quelli non monetari di lieve entità.

 

  • CONSULENZA BASE GRATUITA (non indipendente)

 

  • COMPETENZA DEI CONSULENTI La bozza di Linee Guida di ESMA propone che: “- il livello di conoscenza sia certificato tramite una "qualificazione adeguata" (dimostrata attraverso qualifiche, test o corsi di formazione che rispettino determinati criteri) - competenza si basi su una “esperienza congrua" (dimostrata attraverso attività lavorativa recente, per un periodo di tempo effettivo stabilito dall’autorità nazionale competente) - i dipendenti sprovvisti della prestabilita esperienza siano sempre affiancati da colleghi esperti nell’attività di contatto con i clienti - al momento della entrata in vigore della MiFID2 sono comunque considerati in possesso di adeguata competenza i dipendenti che abbiano acquisito una adeguata esperienza continuativa di almeno 5 anni nella prestazione della medesima attività […]”

 

Notiamo che l’approccio delle Linee Guida non considera minimamente la  normativa italiana dove si corre il rischio, specialmente per quanto riguarda i promotori finanziari, ma anche per altri operatori, di un pesantissimo blocco dell’attività: sia a causa del criterio di valutazione della competenza, sia a causa della imposizione di separazione tra tipologia di consulenza (indipendente e non indipendente)

E’ comunque questo il momento di riorganizzazione legislativa della materia, nel quale noi come Associazione a Difesa dei Consumatori ci auspichiamo l’intervento e la collaborazione fattiva di tutte le parti informate e interessate in modo che questa nuova riorganizzazione del mercato finanziario possa tutelare maggiormente consumatori e utenti.

 

 

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