Il Prelievo forzoso dai conti correnti arriva in Italia; il “Bail In”

L'estate del “bail in”: voi chiamatelo prelievo forzoso dai conti correnti

Che cos'è il “bail in”? Si tratta del salvataggio delle banche dall'interno ad opera di azionisti e creditori

Bail In - Prelievo forzosoLa parola dell'estate è “bail in”: potrebbe essere in parte tradotto come “cauzione”, ma il suo significato è certamente più complesso e coinvolge, cosa non poco importante, il destino dei paesi europei. In questi giorni di caldo africano se ne è sentito parlare molto con riferimento alla situazione critica della Grecia. Ma che cos'è il “bail in”? Si tratta del salvataggio delle banche dall'interno ad opera di azionisti e creditori: e la cosa sconvolgente è che adesso questo fenomeno arriva anche in Italia. La Camera dei deputati ha approvato la legge di delegazione europea che con 270 voti favorevoli, 113 contrari e 22 astenuti. Il testo recepisce 56 direttive e 9 decisioni quadro dell'Unione Europea.

La misura stabilisce che, con effetto a partire dall'anno prossimo (il 2016), in caso di crisi di liquidità delle banche, i problemi saranno risolti accedendo, in caso di necessità, a un prelievo forzoso (Bail in)sui  depositi superiori ai 100mila euro.

“Bail in” is coming

risparmiatori salvano le bancheL'epoca del “bail in” è giunta anche da noi: tale sistema si concretizza tramite il salvataggio del sistema dall'interno, cioè tramite le risorse interne al sistema stesso (in contrapposizione al “bail-out”, il salvataggio effettuato dall'esterno tramite le casse pubbliche). Cosa succede in questi casi? Una banca fallisce (capita troppo spesso negli ultimi tempi) e allora si va a battere cassa in primo luogo con gli azionisti, ed in seconda battuta con i correntisti. Bruxelles ha chiesto a 11 paesi dell'Unione di adottare tali misure entro la stretta tempistica di 2 mesi: che ci siano scossoni in arrivo per la fine dell'estate? “Winter is coming”, speriamo sia solo un presagio meteorologico e non congiunturale (come nella famosa serie “Il trono di spade”).

In Italia cosa succede con il bail in?

Il governatore di Bankitalia Ignazio Visco in audizione al Senato nelle scorse settimane aveva lanciato l'avvertimento: “Le banche dovranno adottare un approccio nei confronti della clientela coerente con il cambiamento fondamentale apportato dalle nuove regole, che non consentono d'ora in poi il salvataggio di una banca senza un sacrificio significativo da parte dei suoi creditori".

Cattive nuove pertanto per i risparmiatori italiani che vedono pendere sulla propria testa una spada di Damocle piuttosto pesante.

Anche le altre associazioni a tutela dei consumatori hanno opinioni simili

furto legalizzatoNel frattempo giungono in soccorso del cittadino/consumatore Adusbef e Federconsumatori: queste associazioni si stanno appellando ai parlamentari al fine di non recepire le norme europee che tendono a calpestare i diritti dei risparmiatori. Risulta infatti fondamentale in questo momento (il virgolettato appartiene ad un comunicato emesso dalle associazioni a tutela dei consumatori) “informare i cittadini sull’ennesimo furto con destrezza perpetrato dall'oligarchia europea e dalla Bce di Mario Draghi, per dare ai risparmiatori e depositanti la possibilità di scelta".

Per comprendere con totale chiarezza la situazione sul bail in o prelievo forzoso è necessario attendere qualche settimana: l'auspicio è che l'Italia possieda quella “robusta costituzione” che le consenta di non capitolare in una situazione simile a quella di Cipro di un paio d'anni fa. Il vivo auspicio di tutti.

Fonti: quifinanza.it / il sole24ore.it

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