Reato di usura bancaria: Ecco cosa rischia il direttore

Gli interessi applicati dalla tua banca fuoriescono dai limiti della legalità? Rischio reclusione per il direttore di filiale per reato di usura bancaria.

Il direttore della banca rischia grosso nel caso in cui la filiale bancaria da lui coordinata applichi tassi usurari ai mutui contratti con i clienti. Non è la prima volta che accade che sia proprio il vertice della filiale a pagare per un errore (doloso o colposo) della banca: l'ultimo evento di tale tipologia di reato di usura bancaria è avvenuto in Lombardia, con la procura di Busto Arsizio che optato per l’invio dell’avviso di conclusione delle indagini preliminari nei confronti del direttore della sede locale della banca. Ma cerchiamo di capire meglio come sono andate le cose.

Reato di usura bancaria: un caso concreto

L'accusa mossa dal Tribunale è la stessa che era stata precedentemente attribuita ad altri direttori (vanno citati in questo senso Trani, Pistoia, Mestre e Venezia): stiamo parlando dell'applicazione al cliente di un tasso usurario. Nel caso in esame, era stato applicato su un mutuo chirografario un tasso di scoperto e mora del 19,50% (quando la soglia massima era del 14,94%) e uno del 12,70% (mentre il massimo era del 10,11%). Il perito d'ufficio nominato dal tribunale, nella valutazione tecnica del caso, ha rilevato il superamento del tasso soglia dell’usura previsto nel nostro ordinamento dal codice penale.

Il Tribunale ha in questo senso accolto la querela presentata da un cittadino effettuando la richiesta di rinvio a giudizio per reato di usura bancaria sia per i vertici diretti dell’istituto bancario coinvolto nell’usura, che per il direttore di filiale competente.

Reato di usura: Cosa dice la legge?

reato di usura bancariaMa cerchiamo di capire che cosa afferma il nostro codice penale con riferimento a tale tipologia di reato. Gli interessi fuoriescono dall'alea della legalità nel momento in cui valicano i limiti stabiliti dalla legge: nello specifico si configurano alla stregua di interessi usurari quelli superiori ai tassi medi praticati da banche e intermediari finanziari (come rilevati a cadenza trimestrale dal Ministero del Tesoro). In questa direzione devono a tutti gli effetti essere considerati usurari gli interessi che oltrepassano del 50% i saggi pubblicati e sopra menzionati.

Di fatto, ci si trova in concomitanza di reato di usura bancaria ogni volta in cui il tasso di interesse applicato ad una determinata operazione di finanziamento va oltre i limiti indicati da due norme ben definite del nostro ordinamento: la legge 108/1996 ed il decreto legge 70/2011. A completare il quadro contribuisce anche la giurisprudenza civile, giungendo ad affermare che “al fine di verificare lo sforamento del tasso soglia usurario da parte delle banche, si deve contare anche il tasso di interesse di mora previsto dal contratto”.

 

Cosa si rischia con il reato di usura bancaria?

 

Il reato di usura si configura nel nostro ordinamento come reato procedibile d’ufficio: la pena prevista è la reclusione da due a dieci anni (e la multa oscilla, a livello edittale, da 5mila a 30mila euro). Tali quote possono incrementare qualora emergano delle aggravanti: la pena è aumentata da un terzo alla metà nei seguenti casi:

- qualora il colpevole abbia agito nell’esercizio di una attività professionale, bancaria o di intermediazione finanziaria mobiliare;

– qualora il colpevole abbia richiesto in garanzia partecipazioni o quote societarie o aziendali o proprietà immobiliari;

- qualora il reato sia commesso in danno di chi svolge attività imprenditoriale, professionale o artigianale;

– qualora il reato sia commesso in danno di chi si trova in stato di bisogno.

Il nostro consiglio come ADICONFI è quello di rimanere sempre informati su questa faccenda, in modo da essere sempre preparati all'ora di rivedere il proprio mutuo o condizioni che la banca per i suoi servizi ci ha chiesto.

 

Alessandro Lega

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