SEGNALAZIONE CRIF SENZA PREAVVISO

Il CRIF in breve e la sua funzione 

 

In una società consumistica il “credito” occupa una posizione fondamentale nell’economia di un Paese.
Sempre più spesso è solo grazie a questo che molte famiglie sono in grado di permettersi di fare acquisti di un certo tipo.
Proprio per questo motivo, è necessario che le banche e le finanziare abbiano un quadro generale ma dettagliato delle informazioni circa la “capacità economica” delle famiglie. In questo modo, il processo di erogazione del credito è facilitato, data la (relativa) certezza che ciascun soggetto provvederà al rimborso del credito erogato in proprio favore.
Si arriva così alla necessità di sistemi di informazioni creditizie.
Il CRIF, per l’appunto, gestisce il principale di questi sistemi in Italia, cioè L'EURISC.
Siamo dunque in presenza di una vera e propria banca dati, nella quale cioè vengono raccolte tutte le informazioni relative a quei soggetti che hanno ottenuto un finanziamento. In questo modo, le banche o finanziarie possono prendere visione di queste informazioni e capire il livello di affidabilità di quella persona.
Voglio giusto sottolineare che, al contrario di quanti erratamente pensano, non si tratta di una banca dati di “cattivi pagatori”.

 

Il mancato preavviso: cosa comporta?

Ciò detto, vorrei esaminare un aspetto che spesso sfugge a molti, ma che è decisamente rilevante.
Mettiamo infatti il caso in cui tu ritardi nel pagamento, e quindi la banca o la finanziaria procede a segnalarlo ai sistemi di informazioni creditizie.
Può farlo tranquillamente, è vero… ma c’è un però che deve essere sottolineato: una norma del 2005 prevede infatti che, prima di poter procedere all'iscrizione in CRIF, l’istituto creditizio deve aver necessariamente segnalato in via preventiva al soggetto in questione che si procederà ad effettuare questa registrazione.
cattivo pagatorePurtroppo, questa norma è per l’appunto poco applicata e, quando lo è, viene adempiuta tramite un “trucchetto”, che consiste nell’inviare tale comunicazione con posta ordinaria ma senza raccomandata a.r. Viene così a mancare un documento che provi che il destinatario ne sia venuto effettivamente a conoscenza.
Cosa succede in questi casi? Che sempre più spesso si decide, giustamente, di far ricorso presso l'Arbitrato di Banca D'Italia, con l’obiettivo che quella segnalazione venga cancellata, non essendo legittima per via del mancato preavviso.
Una decisione importante, a tutela di noi tutti consumatori, avrebbe stabilito che nel caso in cui la comunicazione sia stata inviata non con raccomandata a.r. allora l'intermediario è tenuto a dar prova che il destinatario abbia avuto conoscenza della comunicazione.
È solamente in caso contrario che la segnalazione diventa illegittima e scatta il diritto del destinatario di richiederne la cancellazione.
Fortunatamente, ulteriori garanzie vengono in nostro “soccorso”.
Non a caso, il Garante per la privacy ha tenuto a sottolineare che il preavviso di segnalazione risponde al principio di correttezza e lealtà nel trattamento dei dati personali.
È allora per venire in aiuto al debitore che sarebbe stato sancito che il preavviso deve arrivare al destinatario in tempo utile, per dargli la possibilità di “sistemare le cose” prima della segnalazione alla centrale rischi.

 

Ricordati quindi giusto due cose:

 

- che la registrazione del tuo nome in questa banca dati non è sempre sinonimo di “cattivo pagatore”
- e, quella che degna di maggiore nota, che nel caso in cui si debba procedere a una segnalazione (a tuo sfavore) assicurati di esserne venuto a conoscenza e che la banca o la finanziaria abbia realmente tentato di farti pervenire il preavviso.
In caso contrario, non esitare a rivolgerti all’Arbitro per richiederne la cancellazione.

 

 

 

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