CESSIONE DEL QUINTO QUANDO SI PUÒ RINEGOZIARE

 

In questo articolo voglio soffermarmi su un’altra attività particolare che puoi mettere in atto all'evenienza: la rinegoziazione della cessione del quinto.
Per rinegoziazione o rinnovo della cessione del quinto si intende quell'operazione finalizzata ad ottenere una sorta di proroga della cessione del quinto.
In realtà, il termine che ho utilizzato è improprio: bisogna dire infatti che attraverso il rinnovo della cessione del quinto si produce l’estinzione anticipata di quella precedentemente in corso, a favore dell’erogazione di un nuovo finanziamento.
Chiaramente, trattandosi sempre di una cessione del quinto, non potrà essere richiesta da qualsiasi persona, ma sempre da lavoratori-dipendenti e pensionati. Esistono però delle limitazioni: se un dipendente sta per andare in pensione, deve attendere questo evento affinché possa procedere al rinnovo della cessione; impedimenti sorgono soprattutto se il pensionato ha più di 80 anni, in quanto sarà poco probabile la possibilità di ottenere un rinnovo.

 

Cessione del quinto quando si può rinegoziare; vantaggi e svantaggi

 

 

rinnovarecqsQuali sono i vantaggi di rinegoziare una cessione del quinto?
Chiaro è che attraverso il rinnovo ciò che si vuole ottenere è l'allungamento del termine entro cui ammortare il finanziamento.
Ma perché richiederlo? Ne vale la pena?
Beh, sicuramente attraverso questa operazione è possibile effettivamente ricevere dei benefici:
- Decisamente positiva è il fatto che si può rinegoziare e ottenere un tasso di interesse più favorevole e in alcuni casi la riduzione della quota che viene trattenuta sulla busta paga o pensione.
- Secondo aspetto, non di certo per importanza, è la possibilità di avere maggiore liquidità, ottenendo infatti una somma diciamo almeno pari a quella delle rate che sono già state precedentemente trattenute.

 

Quali sono gli svantaggi di rinnovare una cessione?

 

Seppur (forse) più residuali, degli aspetti non troppo positivi comunque esistono.
Primo tra questi è che per legge sono state stabilite delle condizioni alle quali sottostà la possibilità di rinegoziare una cessione del quinto.
A tal fine, è infatti necessario aver pagato almeno il 40% del debito residuo, ovvero che siano passati almeno i 2/5 della durata della prestazione originaria.
Esempio: se il primo contratto di finanziamento ha durata 120 mesi, la domanda di rinnovo della cessione del quinto può essere richiesta solo dopo 48 mesi.
In realtà, è anche in questo caso possibile ravvisare un aspetto positivo riconosciuto ex legge:
- Se i prestiti hanno durata uguale o inferiore a 60 mesi e laddove la durata della nuova cessione richiesta sia di 120 mesi, allora il rinnovo può avvenire anche prima di aver corrisposto il 40% del debito.

 

Qui di seguito troverai una tabella sintetica che ti mostra quando si può rinegoziare la cessione del quinto

 

Durata finanziamento in corso Rate da saldare per poter rinegoziare
120 mesi 48
108 mesi 44
96 mesi 39
84 mesi 34
72 mesi 29
60 mesi 24
48mesi 19

 

Ultimo aspetto che potrebbe rivelarsi negativo riguarda la convenienza in termine economici di procedere di rinegoziazione della cessione.
Sempre in tema di costi, prima di procedere alla richiesta del rinnovo, assicurati anche i costi legati alla assicurazione: non scordarti che potrai richiedere il rimborso del premio assicurativo per il periodo non goduto, troverai come chiedere il rimborso della assicurazione in questo articolo.
Dopo aver fatto tutti questi calcoli allora sì che sarai in grado di capire quanto realmente ti convenga o meno fare il rinnovo della cessione.

 

A cosa devo stare attento prima di rinegoziare?

 

Come Associazione Difesa Consumatori ti consigliamo di stare molto attento ad alcuni atteggiamenti da parte di Istituti di Credito che di fatto si traducono in un danno al consumatore:

  • Rinegoziare in ante termine (illegale) con offerta di acconto. Sempre più spesso riscontriamo come alcune finanziarie contattino il cliente molto prima che siano trascorsi i termini ,che per legge si deve attendere, per il rinnovo della cessione, offrendo a cambio della firma sul nuovo contratto, un acconto sul prestito. Se è vero che questo a prima vista può invogliare il consumatore a sottoscrivere subito il nuovo prestito è vero anche che di fatto vincola pesantemente il consumatore che non potrà quindi richiedere altre offerte più vantaggiose per lui ad altri Istituti. E' un po' come il paradigma del "Bastone e la carota". Ti consigliamo quindi di aspettare di aver pagato le rate giuste per rinnovare la cessione e solo dopo accettare offerte dalle finanziarie. E' sempre meglio attendere due mesi in più a cambio di un risparmio di migliaia di euro piuttosto che accettare un acconto subito per poi pagare interessi più alti per i successivi dieci anni.
  • Conteggio per estinzione anticipata non consegnato al consumatore. Anche qui purtroppo troviamo spesso molte lacune da parte di alcune finanziarie. Ti suggeriamo vivamente di richiedere prima della sottoscrizione del nuovo prestito il conteggio per estinzione anticipata. E' proprio in questo documento che si trovano le varie voci di costo che la finanziaria dovrebbe rimborsarti. Se non pretendi una copia di questo documento non potrai sapere:
  • A) Cosa la finanziaria ti sta facendo pagare per rinegoziare il prestito.
  • B)  Se la finanziaria ti sta rimborsando quanto dovuto.

Purtroppo ci sono moltissime anomalie sui conteggi estintivi a danno della parte più debole, cioè il consumatore. Quindi onde evitare che vengano trattenuti importi non dovuti ti consigliamo di chiedere sempre il conteggio per estinzione anticipata prima di sottoscrivere il nuovo prestito. Se vuoi più informazioni su questa anomalia leggi questo approfondimento.

 

Se hai avuto problemi o dubbi su come rinnovare la cessione, non dimenticare che puoi ottenere un supporto tramite ADICONFI. Lasciaci pure un commento.

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