Cessione del Quinto TFR Bloccato

Considerando la portata di questo tematica così centrale che può riguardare qualsiasi lavoratore, come me e te, o pensionato.
Ma non voglio dare nulla per scontato; ecco perché, prima di incentrarmi sulle problematiche inerenti alla cessione del quinto TFR bloccato, darò prima qualche informazione breve sulla definizione di questa particolare forma di prestito che esiste solo in Italia.
Magari già la sai, meglio, o magari hai giusto una vaga idea e non ricordi esattamente la definizione. Continua a leggere e avrai le tue idee chiare.
Anzitutto, per cessione del quinto si intende quella particolare tipologia di prestito riservata ai lavoratori, pubblici o privati, e ai pensionati. Le rate di questo prestito sono rimborsate attraverso una rata mensile pari fino a un massimo di un quinto dello stipendio o della pensione (da qui il nome “cessione del quinto”).
Per tfr, ovvero “trattamento di fine rapporto”, s'intende quella parte di denaro che ti verrebbe corrisposta in caso in cui il tuo rapporto di lavoro cessi.
È importante sottolineare che questa somma deve essere corrisposta dal datore in via obbligatoria, quale che sia il motivo della cessazione del rapporto.
Direi che fin qui, almeno spero, è tutto apposto.
Vediamo un attimo nel dettaglio l’argomento di cui il titolo.
Date le due definizioni, cessione del quinto e tfr vanno diciamo di pari passo. C’è infatti una connessione tra i due. Quale? Te la spiego subito.
Generalmente, nell’ipotesi in cui sia in corso una cessione del quinto, il TFR è VINCOLATO alla stessa cessione e questo fintantoché dura il prestito.
In parole povere, in questa situazione il tfr è bloccato.
Ciò significa che il tfr, in questo caso, rappresenta una vera e propria garanzia a favore della Finanziaria o Banca che ha erogato il prestito.
In modo pratico, esso è una garanzia però in che senso? Supponiamo allora il caso in cui un lavoratore dipendente  venga licenziato, così da non trovarsi più nella situazione di poter adempiere il pagamento della cessione: la finanziaria può rifarsi direttamente sul tfr dell’ormai ex-dipendente.
Si tratta quindi di una misura cautelativa per evitare che l'inadempimento del lavoratore comporti il mancato pagamento delle rate che coprono il prestito ottenuto.

Questo però in linea di massima.

 

Cessione del quinto e richiesta anticipo TFR

trf-bloccato-cessione-quintoC’è infatti un caso in cui avrai comunque la possibilità di richiedere l’anticipo del tfr (in casi molto particolari e con giustificato motivo) nonostante il prestito in corso, e cioè laddove l’ammontare del tfr sia maggiore del debito residuo (tra l’altro, mentre prima sarebbe stata necessaria un’autorizzazione da parte dall'Istituto finanziario, oggi, grazie all'Arbitro Bancario Finanziario, è stata dichiarata illegittima, nulla, quindi non più necessaria).

Cessione del Quinto TFR Bloccato; C’è un però non esattamente piacevole.

 

Per poter richiedere il tfr, comunque tu lavoratore devi aver maturato almeno otto anni di anzianità presso la stessa azienda. Non potrai richiedere più del 70% della somma da te accantonata. Puoi richiedere l’anticipo una sola volta e, soprattutto, solo se per spese urgenti e documentate.
È senz’altro necessario che la finanziaria possa disporre di una qualche garanzia in caso di inadempimento del pagamento, ma questa deve essere sempre proporzionale al debito contratto e non può andare oltre.

Prima di concludere con questo articolo volevo informarti che se hai rinegoziato una cessione del quinto dello stipendio o pensione forse hai diritto a un rimborso. Puoi avere tutte le info qui: Rimborso cessione del quinto

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