RIFIUTO DATORE DI LAVORO CESSIONE DEL QUINTO

Avendo magari già letto l’articolo riguardante la cessione del quinto e i relativi obblighi del datore di lavoro, probabilmente ti sei già potuto fare una idea a riguardo.
Se non l’hai letto, ti consiglio di farlo, essendo comunque molto utile avere degli elementi in più e un quadro generale dell'argomento. Per approfondire l'argomento leggi:

Cessione del quinto e obblighi del datore di lavoro
Non è poi così raro che il datore di lavoro decida di non acconsentire al benestare per la cessione del quinto avanzata da parte di un suo dipendente, specie nelle aziende medio-piccole, e che cerchi di ostacolarla in qualche modo.
La domanda sorge allora spontanea:

 

Rifiuto datore di lavoro Cessione del Quinto:È possibile che il datore di lavoro si rifiuti?

Alla luce anche di quanto detto nell’altro articolo cessione del quinto dello stipendio: obblighi del datore di lavoro, la risposta deve essere negativa.
Al datore di lavoro non è data la possibilità di non concedere il benestare per una cessione del quinto.
La motivazione è semplice: la cessione del quinto dello stipendio richiesta da un proprio dipendente rappresenta un diritto del dipendente stesso.
In quest’ottica, il datore sarebbe allora obbligato per legge ad acconsentire alla richiesta senza potersi realmente opporre.
N.B Non per essere pignolo, quanto piuttosto per essere corretto e mettere in gioco tutte le carte, ma ci sarebbe una possibilità in cui il datore potrà rifiutare legittimamente la richiesta di cessione del quinto: e cioè quando è già in corso una precedente cessione del quinto. È il caso del così detto “prestito con delega”, noto anche come “cessione del doppio quinto”; ma questo sempre se l’importo totale non è inferiore al quinto dello stipendio. In fatti la cessione del quinto è un diritto del lavoratore ma il prestito delega no.

 

 

Cessione del quinto il datore di lavoro è obbligato?

datore lavoro cessione quintoCome già ho avuto modo di spiegare, sul datore di lavoro incombe un vero e proprio obbligo di concedere il benestare alla cessione del quinto, configurandosi lo stesso quale diritto del lavoratore richiedente.
Anzi, ti dirò di più: il datore risulta una vera e propria parte integrante del processo, quale “debitore ceduto”.
Durante la fase iniziale, deve rilasciare una serie di certificazioni che assicurino il regolare pagamento delle rate, relative a:

  • - Lo stipendio del dipendente
    - Informazioni circa il TFR maturato dal lavoratore
    - Le trattenute assistenziali e previdenziali e sull'Irpef
    - Il livello di rischio che il lavoratore ha di perdere il proprio impiego ed eventuali azioni disciplinari in corso.

 

Deve infine assicurare il regolare, nonché puntuale, pagamento delle rate volte a coprire il finanziamento, attraverso trattenuta direttamente dalla busta paga del dipendente.
Riassumendo, tu lavoratore non fermarti al primo ostacolo, quale può essere un “no” alla richiesta di cessione di quinto essendo un tuo diritto legittimo per legge ; quindi in caso di rifiuto del datore di lavoro ti consigliamo di rivolgerti al tuo sindacato che potrà contattare direttamente all'azienda per tutelare il tuo diritto.

 

 

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