La tua Banca è in crisi? Niente prelievi dal conto corrente



Purtroppo hai letto bene, non mi sono sbagliato: se la tua banca entra in crisi, ti verrà bloccato il conto corrente, ovvero, in parole povere, non avrai la possibilità di effettuare dei prelievi.

Lungi da me però creare allarmismi.

Sebbene stia passando in secondo piano, è certo che la nostra cara UE sembra stia prendendo in considerazione di adottare una nuova norma. Vi chiederete cosa ci sia di male; d’altronde, quante volte vengono adottate nuove leggi. Beh, purtroppo non tutte queste risultano essere poi pensate così intelligentemente.

contocorrente-bloccatoQuesto è il nostro caso, perché ciò che si sta pensando è di dare la possibilità alla tua banca in difficoltà di congelarti il tuo conto. Per intenderci, non ti sarà più accessibile.

Certo, è vero anche che questa situazione non sarebbe perenne, prevedendo un blocco per un massimo di 20 giorni.

Probabilmente, chi la sta ideando non si è poi soffermato più di tanto sul fatto che questi 20 giorni, tradotti nel quotidiano, diventerebbero un mese scarso in cui tu rimarresti “a secco”.

È proprio mentre scrivo che mi viene da pensare: “Ma scusa, metti caso che io abbia avuto delle spese impreviste e che, tipo un paio di giorni dopo, la mia banca entra in crisi e non mi dà la possibilità di effettuare prelievi. A questo punto, cosa mi resterebbe da fare in attesa che questi 20 giorni scadano”?

Ringraziamo solo il buon senso di certi Paesi, e di alcune banche, che si stanno opponendo a tale prospettiva.

La cattiva notizia? La Germania è favorevole e sembra ci sia lo zampino della Merkel.

 

Prelievo forzoso dai conti correnti

BancaCome se non bastasse, con il “metodo Cipro” è stato previsto il prelievo forzoso delle somme necessarie per fronteggiare la situazione debitoria bancaria.

È in questo contesto che si inserisce anche il recente principio del “bail-in”.

Cosa mai vorrà dire nella sostanza questo termine?

Semplice: per risollevare la banca dalla sua crisi verrà chiesto anche ai correntisti, non più solo agli azionisti ed obbligazionisti, di “sborsare” essi stessi il denaro necessario.

Sarà mica questa la “ciliegina sulla torta”?

Amara consolazione è quantomeno che verranno chiamati in causa solo coloro che sul conto hanno più di 100mila euro.

 

 

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