Cambiale firmata in bianco

Cos’è una cambiale

Prima di approfondire cosa si rischia con una cambiale firmata in bianco vediamo di dare qualche delucidazione e chiarimento in merito a questo istituto che rientra nella disciplina del diritto commerciale e che, come tale, potrebbe apparire oscuro a tutti coloro che magari non sono venuti neppure “a contatto” con questo strumento.
Non volendo chiaramente fare una lezione di diritto, cercherò di cogliere e riassumere i tratti più caratterizzanti di questo istituto (anche perché sempre più agenzie di recupero crediti fanno uso massiccio di questa modalità per forzare il consumatore a pagare). Se vuoi approfondire come tutelarti dalle agenzie di recupero crediti leggi questo approfondimento:

"5 Cose che le agenzie di recupero crediti non vogliono che tu sappia"
Anzitutto, la cambiale si può definire come uno strumento che rientra tra quelli classificabili come titolo di credito. Il significato di “titolo di credito” potrebbe apparire intuitiva: è quel documento che, destinato alla circolazione, attribuisce a un determinato soggetto il diritto di ricevere una certa prestazione (in ragione del credito vantato), ne è un esempio classico il diritto ad ottenere in pagamento una data somma di denaro.
La funzione principale della cambiale (anche se non l’unica) è quella di “differire il pagamento di una somma di denaro” cioè, in poche parole, di posticiparlo a una certa scadenza.

Si possono distinguere due tipi di cambiale:

cambiale

A) Cambiale tratta, attraverso la quale una certa persona (traente) dà ordine ad un’altra (cioè il trattario) di pagare una somma di denaro a favore del terzo (prenditore), quale beneficiario dell’ordine di pagamento;
B) Vaglia cambiario, detto anche pagherò cambiario perché vi è un soggetto (emittente) che promette di effettuare un pagamento a favore del beneficiario (o prenditore).
La cambiale è solitamente un titolo formale, nel senso che sono prescritti precisi requisiti formali di redazione. Senza stare ad elencare a uno a uno tutti i requisiti, ritengo sufficiente riportare quali sono i requisiti essenziali che devono, come tali, ricorrere necessariamente, vale a dire:
- La denominazione di cambiale
- L’ordine di pagamento, ovvero la promessa di pagamento
- Nome del trattario, ovvero nome del primo prenditore
- Luogo e data di nascita dell'emittente
- Data di emissione
- Sottoscrizione autografa del traente

 

Fortuna che non devi impararti tutto questo (a memoria), perché ricordo che non era stata per nulla divertente farlo quando ho dovuto dare l’esame di diritto commerciale.
Ma bando alle ciance…
Ho voluto riportarti singolarmente i requisiti essenziali di una cambiale pare un motivo preciso.
Infatti, nel momento in cui manca uno di questi requisiti allora si parla di “cambiale in bianco”, per la cui “esistenza” sarà sufficiente la sottoscrizione autografa e la denominazione di cambiale, potendo gli altri requisiti essere aggiunti in un secondo momento.

 

Ho firmato una cambiale in bianco: cosa rischio?

 

Ed ecco che siamo arrivati un po' al nocciolo dell’articolo.
Se hai consegnato una cambiale firmata in bianco può non essere stata esattamente una scelta saggia , potendo incappare in dei rischi non di poco conto.
È anzitutto necessario sottolineare che l’emissione di tale cambiale sarà accompagnata dal c.d “accordo di riempimento” (della cambiale circa i requisiti mancanti) intercorrente tra debitore e creditore.
875734Ora, il rischio diciamo classico che può manifestarsi è che il prenditore (che ricordo essere il beneficiario del titolo) proceda alla compilazione in modo difforme rispetto a quanto pattuito.
In realtà, questo caso è di secondaria importanza, nel senso che se il soggetto che richiede il pagamento della cambiale è colui con il quale si ha avuto l’accordo, allora l'emittente ha la possibilità di opporre al primo la violazione dell’accordo. Se risulta così facile e immediato a prima vista, mi tocca ahimè contraddirti, perché l’onere di provare il riempimento abusivo ricade comunque in capo all'emittente.
È possibile che il rischio aumenti di gravità quando l’immediato prenditore non solo ha compilato la cambiale in modo difforme ma ha poi proceduto alla girata a favore di un terzo.
Il forte inconveniente che si viene a creare è che l’eccezione di abusivo riempimento è a carattere personale e come non è opponibile al terzo possessore. L’unica soluzione è riuscire a provare che il terzo ha acquistato il titolo in mala fede ovvero con colpa grave.

 

 

Se però manca tale prova, Il debitore comunque è tenuto a pagare la cambiale. Amara consolazione? Che potrà richiedere il risarcimento dei danni a chi ha riempito in modo abusivo il titolo.

 

 

Comunque, altro punto degno di nota, è che il portatore decade dal diritto di riempire la cambiale in bianco dopo 3 anni dal giorno in cui è stata emessa.
Tuttavia, è altresì vero che il riempimento tardivo non può essere opposto al portatore che ha agito in buona fede e al quale la cambiale è giunta compilata.

 

Cambiale firmata in bianco; titolo esecutivo 

Questa affermazione vuole indicare semplicemente che il creditore-possessore ha il potere di agire (coattivamente) nei confronti del debitore per ottenere il pagamento di quanto gli è dovuto.
Ciò accade quando il debitore non adempie alla obbligazione che su di lui ricade.
Comunque, la valenza di titolo esecutivo ha durata di 3 anni, decorsi i quali comunque il creditore rimane in possesso di una prova scritta del credito. Ma questo cosa significa?
Procediamo per gradi e, opportunamente, operiamo quindi un distinguo:

 

- Se non sono ancora decorsi i 3 anni e il debitore non ha provveduto al pagamento entro la scadenza pattuita, allora si potrà procedere direttamente al pignoramento immediato (il meccanismo è più complesso di quanto detto qua in due righe ma non credo sia la sede per approfondire questo aspetto);
- Laddove però sia spirato il termine triennale, si è detto che la cambiale perde efficacia di titolo esecutivo. In questo caso, il beneficiario della cambiale potrà rivolgersi al giudice e chiedere l'emanazione di un decreto ingiuntivo, prima di procedere al pignoramento.

Insomma, al solito la strada migliore, o quantomeno quella che porta meno problemi, è pagare.

 

Ho firmato una cambiale in bianco: posso tutelarmi?

 

 

Fino a qui mi sono accorto che sono stati messi in luce solo gli aspetti negativi ovvero i rischi che incombono tanto nel mancato pagamento di una cambiale quanto (ed è su questo punto che mi concentrerò) quelli che si possono verificare quando si firma una cambiale in bianco.
Ok, ma … forse è l'ora di dare qualche “good news”.
La Cassazione è intervenuta varie volte sul punto.
È giunta così a stabilire che è ovviamente possibile procedere alla denuncia di abusivo riempimento, e specifica che è necessaria la presentazione della querela di falso solo nel caso in cui il riempimento è avvenuto “absque pactis” o “sine pactis”, vale a dire letteralmente senza patto, cioè senza quel preciso accordo di riempimento.
Diversa l’ipotesi in cui il riempimento sia venuto “contra pacta” e cioè contrariamente a quanto pattuito, tale per cui vi è difformità tra quinto pattuito e quanto dichiarato.

 

Beh… cercando di tirare le fila, penso che (anche se non espressamente detto) ti potrai essere fatto un’idea sulla cambiale firmata in bianco…. Un’idea negativa.
E non hai tutti i torti, perché comunque è vero che esistono dei possibili rimedi per scongiurare i rischi ma… perché incorrere in tutto ciò quando si può essere diciamo coperti fin dall’inizio firmando una cambiale già completa di tutti i suoi elementi essenziali?
Per quanto mi riguarda, io preferisco la seconda strada.

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