Versamento contanti controlli

Probabilmente ti sarà già capitato di effettuare un versamento di somme di denaro contante sul tuo conto corrente. Oggi parleremo del versamento contanti e controlli.
Ebbene, ti voglio rendere consapevole del fatto che molti versamenti di contanti nel tuo conto corrente non passano inosservati.
Seguimi e capirai di cosa parlo.

 

Versamento contanti controlli: Che cos’è l’anagrafe dei conti correnti

Per l’appunto, l'Agenzia delle Entrate si avvale di questo “anagrafe dei conti correnti”, superanagrafe o detto anche anagrafe dei rapporti finanziari, che si presenta come una banca-dati in cui sono raccolte tutte le informazioni relative ai vari saldi e movimenti bancari da noi effettuati.
Nel dettaglio, svariati sono i dati che le banche, ma anche poste e intermediari finanziari, devono comunicare OBBLIGATORIAMENTE a tale anagrafe:
- Movimenti, saldi di inizio e fine anno, nonché giacenze medie relativi ai conti correnti con codice fiscale e IBAN;
- Carte di credito e di debito
- Conti titoli
- Prodotti finanziari ed assicurativi da noi sottoscritti
Ma anche:
- Bonifici
- Assegni bancari e postali
- Richieste di cambio valuta

La si può definire quindi come una grande macchina di controllo antievasione, che si assicura che tutti questi movimenti siano regolari e che non ci sia qualcosa di illecito.

 

Cosa si rischia a versare i contanti in conto corrente?

Ora, in base a quanto ci siamo detti, è chiaro che nel momento in cui ad esempio si effettua un versamento in contanti nel proprio conto corrente ciò a cui potresti andare in contro è un controllo da parte dell’Agenzia delle Entrate.
Giustamente, l’Agenzia interviene nel momento in cui stiamo parlando di un somma cospicua di denaro che potrebbe risultare sospetta, tenendo presente che tale somma ad esempio supera il tuo reddito riconducibile al lavoro che fai.
In questi casi, ciò che interessa all’Agenzia è che il soggetto in questione fornisca una valida spiegazione circa la provenienza del denaro.

 

Quali sono i limiti per il versamento dei contanti in conto corrente

È singolare il fatto che quando ho parlato di “somma cospicua” non mi stavo riferendo a una cifra ben definita.
Infatti, è vero che esiste l’apposita Legge di Stabilità 2016 che ha posto un limite massimo all’utilizzo di denaro contante, pari a 3000€, ma questo stesso limite non si applica in realtà ai rapporti con le banche. Vale a dire che la banca non può negare il deposito di somme superiori sul conto corrente di un suo cliente.
Ciò non esclude la possibilità che l’Agenzia delle Entrate decida di intervenire e richieda così la provenienza del denaro.

 

Cosa fare in caso di verifiche

versamento-contanti-controlli-fiscoVersamento contanti controlli: Tutte le volte che allora l’Agenzia effettua un controllo, tu come e cosa puoi fare per non sembrare diciamo “sospetto”.
In generale, è cosa buona e giusta che si conservi tutta la documentazione relativa alla provenienza della somma, che varrà come prova. È chiaro che in ogni caso le ragioni che figurano dal documento non dovranno essere generiche o andare a giustificare lo spostamento di denaro attraverso la semplice dicitura di “prestito” o “generosità” se si tratta di somme molto elevate e che rendono non del tutto credibile la motivazione alla base dell’operazione.
Starai forse pensando, come in effetti è capitato anche a me mentre stavo scrivendo questo articolo, che la soluzione più veloce e semplice è quella di dire che tutto quel denaro è un regalo di un amico o una donazione di un parente.

 

Penso sia un pensiero comune.
Tuttavia, nel primo caso l’Agenzia interviene per cercare di capire come mai non è stato effettuato un bonifico con relativa causale e quali sono le ragioni di questo regalo così generoso. Analogamente nel secondo caso, dove verrà anche controllato la congruità della somma con il reddito del donante.
Altra scusante che da molti viene utilizzare è l’aver vinto il denaro al gioco. In effetti è una motivazione che potrebbe sembrare intelligente nel senso che tali somme non vanno dichiarate. Intelligente però fino a un certo punto, perché se si tratta di gioco autorizzato comunque devi consegnare il biglietto vincente.

Mentre studiavo e approfondivo la normativa vigente pensavo a tutte le reali possibilità di controllo il mio pensiero è stato “Non si può stare un attimo tranquilli… sono davvero tutti così suscettibili”? Poi però mi sono fermato un secondo e, non per far l’avvocato del diavolo, ma ho iniziato a realizzare che in effetti questi controlli non vogliono essere uno strumento per metterci ancora più ansia e stare sempre sull'attenti, ma semplicemente per assicurarsi che un certa somma di denaro contante non sia piovuta dal cielo magicamente, ma che sia piuttosto giustificata da una provenienza legittima.
Il mio consiglio è comunque quello di utilizzare sempre un bonifico, dove potrai indicare la causale, ovviamente per somme di denaro che iniziano ad essere consistenti, così da metterti il cuore in pace.
 

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