Ecco come il Fisco spia il tuo conto corrente; la superanagrafe

Superanagrafe del Fisco: un Grande Fratello moderno?

A partire da quest'anno il Fisco riceve periodicamente dagli istituti di credito le informazioni sui rapporti bancari: fine della privacy? Che cos’è la superanagrafe del Fisco?

Si tratta di uno strumento a disposizione del Fisco nel quale sono contenuti i dati dei movimenti bancari dei contribuenti realizzati nel 2013 e 2014. Entro lo scorso 30 giugno banche, Poste e altri intermediari hanno comunicato al Fisco i dati di sintesi relativi al 2014 dei rapporti finanziari.

Superanagrafe: che cos'è

super-anagrafe fiscaleLa procedura della superanagrafe fiscale voluta voluta dal decreto legge salva-Italia (Dl 201/2011) andrà a regime dal 2016: la comunicazione andrà effettuata sempre entro il 15 febbraio dell’anno successivo a quello cui si riferiscono le informazioni. L'obbligo di trasmissione non spetta al singolo contribuente bensì agli intermediari finanziari (banche, Poste italiane, società finanziarie e di investimento, Sicav, Sgr). L'Agenzia delle Entrate a partire da quest'anno riceve periodicamente da istituti di credito e altri intermediari finanziari le informazioni sui rapporti bancari: queste vengono successivamente raccolte in una banca dati battezzata appunto “superanagrafe".

L'infrastruttura tecnologica che sovrintende a tali complesse operazioni di raccolta dati si chiama Sid (Sistema di interscambio) e consente di automatizzare le procedure di trasmissione con meccanismi di estrazione, composizione, compressione e cifratura dei dati.

Superanagrafe e i movimenti delle carte di credito sono ora schedati

fisco-asupernagrafeMa qual è il punto del discorso? Tale infrastruttura spalanca in maniera definitiva la chiave i cancelli delle banche agli occhi (robotici, in stile “Minority Report”) del Fisco. La superanagrafe dei rapporti finanziari farà confluire nei computer dell'Agenzia, oltre a tutti i nostri estratti conto, anche i depositi titoli, i movimenti delle carte di credito, gli accessi alle cassette di sicurezza e gli acquisti di oro. Praticamente la fine della privacy come la intendevamo. Il tutto per combattere il male endemico del'evasione (un male che nel nostro paese ha il sapore del morbo letale) ma che rischia di creare maggiori problematiche (forse) proprio alle persone oneste.

Occhio di ciclope: ecco che cosa vedrà il Fisco

Ma cosa succede ora? Al Fisco dovranno giungere i dati identificativi di ciascun rapporto con una persona fisica o giuridica (con gli eventuali cointestatari) contraddistinta da un codice univoco e i saldi o i valori al 1° gennaio e al 31 dicembre dell'anno di riferimento. Ma non soltanto: ecco i principali dati e rapporti che d’ora in avanti saranno inviati dagli istituti bancari all’Agenzia delle Entrate.

1. Conti correnti o conti deposito: saldo contabile d'inizio e fine anno e importo totale addebiti e accrediti nel corso dell'anno;

2. Carte di credito o di debito: utilizzo del plafond di spesa alla fine dell'anno e del precedente, importo totale degli acquisti effettuati e, nel caso di carte prepagate, l'importo totale delle ricariche o delle carte acquistate;

3. Deposito titoli: controvalore dei titoli rilevato contabilmente alla fine dell'anno di riferimento e del precedente, l'importo totale degli acquisti di titoli, fondi effettuati nel corso dell'anno e l'importo totale dei disinvestimenti;

4. Fondi comuni di investimento: ammontare del contratto di gestione, importo totale delle sottoscrizioni di quote nell'anno e dei rimborsi. Ma non finisce qui: all’interno di questo gigantesco occhio del ciclope bancario finiranno anche certificati di deposito e buoni fruttiferi, numero degli accessi nel corso dell'anno alle cassette di sicurezza, compravendita di oro e metalli preziosi (valore totale degli acquisti e delle vendite).

La domanda sorge spontanea: la superanagrafe , tutti questi controlli e verifiche servono solo per la lotta all'evasione fiscale o è anche altro?

 

2 Risposta

  1. Salve, vorrei sapere in dettaglio come vengono fatti i controlli sui conti, se io ho un reddito dichiarato di 94000 euro e ho un bonifico di 450 euro da un privato potrei subire un accertamento?

    • Alessandro Lega Alessandro Lega

      Gentile utente, purtroppo non so rispondere. Benché sia radicata in me una quasi morbosa curiosità per tutti gli aspetti tecnici informatici, non credo che la Sua domanda possa trovare ad oggi una risposta esaustiva. Come scritto nell’articolo, la legge che autorizza l’Agenzia delle Entrate a questi controlli risale al 2011 e prevedeva l’entrata in vigore nel 2016, ma sembrava che nessuno si ricordasse di tale normativa fino al 31/08/2018 quanto il direttore dell’Agenzia delle Entrate ha emesso il provvedimento Prot. n. 197357/2018.
      Come potrà Lei stesso leggere nel provvedimento pubblicato sul sito dell’Agenzia al momento siamo all’inizio della fase operativa, che però è ancora sperimentale! Sappiamo che in questa prima fase saranno controllate le persone fisiche collegate a società di persone o capitali e che i dati saranno raccolti tramite aggregazione dei saldi progressivi di tutti i conti correnti incrociandoli con quelli già in possesso dell’Agenzia delle Entrate raccolti nelle varie dichiarazioni reddituali.
      Ad oggi sembra che, per tutte le altre persone fisiche, i controlli scattino solo su una specifica segnalazione della banca nel caso in cui si verifichino prelievi superiori a 5000 euro nel corso di un mese o operazioni in contanti superiori a 5000 euro.
      A nostra tutela possiamo solo basarci sulle norme conosciute, per cui in questi casi non ha valore la versione testimoniale. Per dimostrare la liceità di una regalia o di un rimborso parentale o simili è necessario produrre la documentazione comprovante l’esenzione dai redditi di tale accredito.
      Chiaramente il problema di reato di evasione fiscale non si pone (stante la piccola somma percepita), ma comunque le sanzioni e le relative tassazioni non potranno essere evitate se non tramite apposita documentazione, e comunque sarà una enorme ed inutile perdita di tempo e di risorse.

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