PIGNORAMENTO DELLO STIPENDIO IN PRESENZA DI CESSIONE DEL QUINTO

Ti stai chiedendo cosa succede se, mentre hai in corso una cessione del quinto, subentra anche un pignoramento? È effettivamente possibile che ciò accada?
I tuoi dubbi non finiscono qua? Perché probabilmente ti starai chiedendo anche la cosa inversa, e cioè se sia possibile richiedere una cessione del quinto se sei soggetto a pignoramento?
Tante domande … alle quali però darò pronta risposta nel prosieguo dell'articolo.

Cercherò di non dilungarmi troppo e di illustrare questo argomento suddividendolo in 4 punti:

 

1. Quando il pignoramento si cumula alla cessione del quinto

Giusto per fornire qualche nozione di base (ma fondamentali per non perdersi mentre si legge), per:
- Cessione del quinto, si intende una tra le possibili forme di prestito personale attraverso la quale il lavoratore ha la possibilità di usufruire di un finanziamento e di rimborsarlo tramite trattenuta in busta paga di (fino a) un quinto del suo stipendio. Direi molto semplice (in merito, ti consiglio di leggere l’articolo appositamente dedicato alla cessione del quinto);
- Pignoramento, si indica quell’atto attraverso il quale si procede alla espropriazione forzata dei beni di tua appartenenza (può ovviamente ricadere anche sullo stipendio, o pensione, e a noi interessa propria questa ipotesi) nel caso in cui non si sia riuscito a pagare i propri debiti.

Ma veniamo a noi.
Supponiamo quindi che tu abbia richiesto una cessione del quinto perché avevi bisogno di liquidità per soddisfare dei tuoi bisogni.
Ipotizziamo anche che, per disgrazia, tu non sia riuscito a saldare i tuoi precedenti debiti. In base a quanto detto poco sopra, in presenza di insolvenze debitorie si può procedere al pignoramento dello stipendio.
Ma tu avevi in atto una cessione del quinto.

 

2. Cessione del quinto e pignoramento possono coesistere?

cessione e pignoramentoLa risposta è sì.
C'è un “MA” che non può essere tralasciato, in quanto sono compatibili MA si potrà pignorare solo fino al 50% dello stipendio al netto della quota ceduta. Il che cosa significa detto in soldoni? Che partendo dalla metà dello stipendio, il pignoramento si ottiene dalla sottrazione di quella somma e della quota oggetto della cessione del quinto.
Vediamo un esempio per rendere il tutto più chiaro: hai uno stipendio che ammonta a 1000€. Con la cessione del quinto, hai ceduto una quota pari a 200€.
Non sei però riuscito a saldare i tuoi debiti e quindi è intervenuto il pignoramento, che però può colpire solo la metà del tuo stipendio (500€) al netto della quota ceduta (200€), vale a dire 500-200= 300€.

 

3. Richiesta cessione quinto mentre è in atto un pignoramento

Potrebbe anche capitare una situazione esattamente opposta, vale a dire che, purtroppo, è stata già avviata la procedura di pignoramento del tuo stipendio. Ciò nonostante, senti la necessità di richiedere una cessione del quinto per far fronte a un nuovo debito che hai contratto.
È possibile?
Anche qui la riposta è affermativa: la presenza di un pignoramento già in atto non esclude in alcun modo la possibilità di richiedere ed ottenere una cessione del quinto.
Ovviamente, anche in questa situazione ci sono delle regole, o meglio dei limiti, da rispettare. In particolare, la quota cedibile con cessione del quinto è la risultante della differenza tra i due quinti dello stipendio al netto della quota pignorata.
Anche in questo caso, direi che un esempio sarà di aiuto: supponiamo sempre che tu abbia uno stipendio di 1000€. Due quinti (2/5) dello stipendio equivalgono a 400€.
Stante quanto statuito, il pignoramento non può superare un quinto dello stipendio che, in questo caso vale a dire 200€. La quota cedibile è 400-200= 200€ (ovvero un quinto dello stipendio).

 

4. Agenzia della riscossione quale creditore precedente

È possibile che il soggetto che procede al pignoramento sia l'Agente della riscossione..
Particolare è che se da un lato essa è sottoposta alla stessa normativa imposti a un qualsiasi creditore dal codice di procedura civile, dall’altro però gode di una sua speciale normativa.
La ex Equitalia non è infatti tenuta a notificare l'atto di pignoramento presso terzi, di modo che essa non è tenuta ad informare il debitore.

Questo modo di procedere aveva il rischio che il terzo pagasse prontamente, anche se il credito era scaduto o già saldato. Rischio in realtà sventato poi dalla pronuncia dell'ABF, il quale ha affermato che permangono comunque gli obblighi della banca nei confronti del suo cliente (di trasparenza, diligenza e informazione), per cui deve comunque avvisare il cliente prima di poter procedere al pagamento richiesto.
Inoltre, il pignoramento di 1/5 si applica alle buste paga superiori ai 5000€, mentre per i compensi fino ai 2500€ la quota massima pignorabile è 1/10 e, infine, per gli stipendi compresi tra i 2500€ e i 5000€ è invece di 1/7.


Come fare per ottenere una cessione del quinto in presenza di un pignoramento

Se hai avuto la “sfortuna” di essere soggetto a pignoramento ed hai intenzione però di ottenere una cessione del quinto, esistono 2 strade possibili:
- Coesistenza, che si instaura quando oltre al pignoramento, pari al 20% dello stipendio (ovvero 1/5), si va ad aggiungere un’ulteriore trattenuta sempre pari al (fino) 20%, ottenendo così la cessione del quinto;
- Estinzione , quando, piuttosto che il cumulo, il lavoratore chiede che il pignoramento venga estinto con una parte della liquidità ottenuta tramite la cessione del quinto entrante.


Insomma, se avevi dei dubbi su questo argomento, sono sicuro che questo articolo è riuscito a risolverli.
Se così però non fosse, lascia pure un commento e chiedi se hai bisogno di ulteriori delucidazioni.

2 Risposta

  1. salve a mio fratello e arrivato un pignoramento per non avere saldato una finanziaria ha uno stipendio medio di 1700 dalla tabella che avete postato se ho capito bene il massimo pignorabile e un 1/10 da quanto dice mio fratello li viene trattenuto di piu puo essere possibile?

    • Alessandro Lega Alessandro Lega

      Sì, è possibile. L’importo pignorabile è 1/10 (un decimo) quando il creditore è l’Agenzia della Riscossione ovvero l’Agenzia delle Entrate (ex Equitalia) e se lo stipendio netto sia inferiore ai 2500 euro, come nel caso da Lei citato, ma per il quale invece vale la regola esposta al secondo paragrafo del nostro articolo. Infatti, essendo il creditore una finanziaria e non l’Agenzia delle Entrate, il massimo pignorabile può arrivare al 50% del netto stipendiale (al netto della quota cedibile), purché sia garantito uno stipendio/pensione netto/a al debitore pari all’assegno sociale aumentato del 50% a cui vanno aggiunti eventuali assegni familiari.

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