PIGNORAMENTO DELLO STIPENDIO IN PRESENZA DI CESSIONE DEL QUINTO

Ti stai chiedendo cosa succede se, mentre hai in corso una cessione del quinto, subentra anche un pignoramento? È effettivamente possibile che ciò accada?
I tuoi dubbi non finiscono qua? Perché probabilmente ti starai chiedendo anche la cosa inversa, e cioè se sia possibile richiedere una cessione del quinto se sei soggetto a pignoramento?
Tante domande … alle quali però darò pronta risposta nel prosieguo dell'articolo.

Cercherò di non dilungarmi troppo e di illustrare questo argomento suddividendolo in 4 punti:

 

1. Quando il pignoramento si cumula alla cessione del quinto

Giusto per fornire qualche nozione di base (ma fondamentali per non perdersi mentre si legge), per:
- Cessione del quinto, si intende una tra le possibili forme di prestito personale attraverso la quale il lavoratore ha la possibilità di usufruire di un finanziamento e di rimborsarlo tramite trattenuta in busta paga di (fino a) un quinto del suo stipendio. Direi molto semplice (in merito, ti consiglio di leggere l’articolo appositamente dedicato alla cessione del quinto);
- Pignoramento, si indica quell’atto attraverso il quale si procede alla espropriazione forzata dei beni di tua appartenenza (può ovviamente ricadere anche sullo stipendio, o pensione, e a noi interessa propria questa ipotesi) nel caso in cui non si sia riuscito a pagare i propri debiti.

Ma veniamo a noi.
Supponiamo quindi che tu abbia richiesto una cessione del quinto perché avevi bisogno di liquidità per soddisfare dei tuoi bisogni.
Ipotizziamo anche che, per disgrazia, tu non sia riuscito a saldare i tuoi precedenti debiti. In base a quanto detto poco sopra, in presenza di insolvenze debitorie si può procedere al pignoramento dello stipendio.
Ma tu avevi in atto una cessione del quinto.

 

2. Cessione del quinto e pignoramento possono coesistere?

cessione e pignoramentoLa risposta è sì.
C'è un “MA” che non può essere tralasciato, in quanto sono compatibili MA si potrà pignorare solo fino al 50% dello stipendio al netto della quota ceduta. Il che cosa significa detto in soldoni? Che partendo dalla metà dello stipendio, il pignoramento si ottiene dalla sottrazione di quella somma e della quota oggetto della cessione del quinto.
Vediamo un esempio per rendere il tutto più chiaro: hai uno stipendio che ammonta a 1000€. Con la cessione del quinto, hai ceduto una quota pari a 200€.
Non sei però riuscito a saldare i tuoi debiti e quindi è intervenuto il pignoramento, che però può colpire solo la metà del tuo stipendio (500€) al netto della quota ceduta (200€), vale a dire 500-200= 300€.

 

3. Richiesta cessione quinto mentre è in atto un pignoramento

Potrebbe anche capitare una situazione esattamente opposta, vale a dire che, purtroppo, è stata già avviata la procedura di pignoramento del tuo stipendio. Ciò nonostante, senti la necessità di richiedere una cessione del quinto per far fronte a un nuovo debito che hai contratto.
È possibile?
Anche qui la riposta è affermativa: la presenza di un pignoramento già in atto non esclude in alcun modo la possibilità di richiedere ed ottenere una cessione del quinto.
Ovviamente, anche in questa situazione ci sono delle regole, o meglio dei limiti, da rispettare. In particolare, la quota cedibile con cessione del quinto è la risultante della differenza tra i due quinti dello stipendio al netto della quota pignorata.
Anche in questo caso, direi che un esempio sarà di aiuto: supponiamo sempre che tu abbia uno stipendio di 1000€. Due quinti (2/5) dello stipendio equivalgono a 400€.
Stante quanto statuito, il pignoramento non può superare un quinto dello stipendio che, in questo caso vale a dire 200€. La quota cedibile è 400-200= 200€ (ovvero un quinto dello stipendio).

 

4. Agenzia della riscossione quale creditore precedente

È possibile che il soggetto che procede al pignoramento sia l'Agente della riscossione..
Particolare è che se da un lato essa è sottoposta alla stessa normativa imposti a un qualsiasi creditore dal codice di procedura civile, dall’altro però gode di una sua speciale normativa.
La ex Equitalia non è infatti tenuta a notificare l'atto di pignoramento presso terzi, di modo che essa non è tenuta ad informare il debitore.

Questo modo di procedere aveva il rischio che il terzo pagasse prontamente, anche se il credito era scaduto o già saldato. Rischio in realtà sventato poi dalla pronuncia dell'ABF, il quale ha affermato che permangono comunque gli obblighi della banca nei confronti del suo cliente (di trasparenza, diligenza e informazione), per cui deve comunque avvisare il cliente prima di poter procedere al pagamento richiesto.
Inoltre, il pignoramento di 1/5 si applica alle buste paga superiori ai 5000€, mentre per i compensi fino ai 2500€ la quota massima pignorabile è 1/10 e, infine, per gli stipendi compresi tra i 2500€ e i 5000€ è invece di 1/7.


Come fare per ottenere una cessione del quinto in presenza di un pignoramento

Se hai avuto la “sfortuna” di essere soggetto a pignoramento ed hai intenzione però di ottenere una cessione del quinto, esistono 2 strade possibili:
- Coesistenza, che si instaura quando oltre al pignoramento, pari al 20% dello stipendio (ovvero 1/5), si va ad aggiungere un’ulteriore trattenuta sempre pari al (fino) 20%, ottenendo così la cessione del quinto;
- Estinzione , quando, piuttosto che il cumulo, il lavoratore chiede che il pignoramento venga estinto con una parte della liquidità ottenuta tramite la cessione del quinto entrante.


Insomma, se avevi dei dubbi su questo argomento, sono sicuro che questo articolo è riuscito a risolverli.
Se così però non fosse, lascia pure un commento e chiedi se hai bisogno di ulteriori delucidazioni.

62 Risposta

  1. salve a mio fratello e arrivato un pignoramento per non avere saldato una finanziaria ha uno stipendio medio di 1700 dalla tabella che avete postato se ho capito bene il massimo pignorabile e un 1/10 da quanto dice mio fratello li viene trattenuto di piu puo essere possibile?

    • Alessandro Lega Alessandro Lega

      Sì, è possibile. L’importo pignorabile è 1/10 (un decimo) quando il creditore è l’Agenzia della Riscossione ovvero l’Agenzia delle Entrate (ex Equitalia) e se lo stipendio netto sia inferiore ai 2500 euro, come nel caso da Lei citato, ma per il quale invece vale la regola esposta al secondo paragrafo del nostro articolo. Infatti, essendo il creditore una finanziaria e non l’Agenzia delle Entrate, il massimo pignorabile può arrivare al 50% del netto stipendiale (al netto della quota cedibile), purché sia garantito uno stipendio/pensione netto/a al debitore pari all’assegno sociale aumentato del 50% a cui vanno aggiunti eventuali assegni familiari.

  2. Max

    Buona sera,ho uno stipendio di 2800,2 cessioni del quinto in essere 206 e 266 euro,da novembre la ditta ha iniziato a tenermi il quinto per pignoramento (dal 12 dicembre rinviato a 12 marzo,il giudice è andato in ferie)(la dice che sono da parte sino alla sentenza esecutiva che dirà la cifra definitiva) la domanda è: non conta la situazione familiare? Ho 7 figli (da 15 anni a 10 mesi,quasi 900 euro sono gli assegni familiari) è giusto che si trattenga il quinto anche dalla tredicesima?
    Cosa potrei fare?
    Grazie

    • Alessandro Lega Alessandro Lega

      Solitamente il Tribunale tiene conto della situazione reddituale e familiare. E’ importantissimo che il Suo avvocato abbia rendicontato nei dettagli la situazione. La norma relativa ai pignoramenti parla di redditi da lavoro dipendente o assimilati, per cui anche la tredicesima rientra in questo calcolo. Non rientrano nel calcolo invece gli assegni familiari. Ma questo sicuramente era già di Sua conoscenza. Purtroppo, dopo una sentenza, non c’è molto da fare.

  3. Di1646 euro di stipendio mi ha lasciato con soli 800euro perché m oltre la cessione di un quinto il tribunale mi imposto altri due prelievi obbligatori :una finanziaria e l’agenzia delle entrate in tutto 1000euro

    • Alessandro Lega Alessandro Lega

      Purtroppo, la norma pone come limite quello cosiddetto “di sussistenza“, cioè l’importo pari alla pensione sociale aumentato del 50%. Ogni creditore ha diritto ad 1 quinto della parte “disponibile“, cioè quella che supera il suddetto limite. La decisione del Tribunale solitamente tiene conto di tutti i parametri reddituali, e sicuramente il Suo avvocato avrà già verificato la correttezza dei calcoli.

  4. Con famiglia a carico (moglie e tre figli), la busta paga di 700 € è pignorabile? Se è si quanto ammonta l’importo pignorato?

    • Alessandro Lega Alessandro Lega

      Gentilissimo Gianluca, purtroppo una tale questione è di competenze del Giudice. Purtroppo a volte i giudici possono sbagliare, se la documentazione non è scritta in modo chiaro ed esaustivo. E’ quindi molto importante documentare ogni aspetto della propria situazione. Per quanto il limite di pignorabilità, solitamente vieni indicato con il reddito di sussistenza ovvero pari alla pensione sociale aumentata del 50%. Nel 2019 la pensione sociale è di €.457,99 per 13 mensilità e di conseguenza il reddito mensile di sussistenza è €.686,98. In teoria quanto supera quest’ultimo importo può essere pignorabile. Come avrà avuto modo di leggere nei precedenti articoli e commenti, gli assegni familiari non vengono presi in considerazione e non sono pignorabili.

  5. Walter

    Ciao
    Il mio stipendio e di 1500€
    Mi e stato pignorato 310€ del quinto
    Moglie che non lavora e una bimba
    Posso fare qualcosa per rinegoziare e abbassare la cifra di 310€?

    • Alessandro Lega Alessandro Lega

      Gentile utente, il pignoramento arriva dopo una sentenza del tribunale, quindi dovrebbe fare ricorso tramite il Suo avvocato difensore. Ma se non sono sopravvenute altre difficoltà o variazioni dopo la sentenza del giudice, non credo si possa fare nulla. A questo riguardo però, solo il Suo avvocato di fiducia, che deve conoscere bene la Sua situazione reddituale, può consigliarLa in modo adeguato. Cordiali saluti.

  6. Salve,ho la cessione del quinto in corso, e pur troppo forse avrò 2 pignoramenti , la mia domanda è ; se possono convivere tutti insieme, poi io sono lavoratore part time 30 ore con stipendio di all’incirca 1050 euro.

    • Alessandro Lega Alessandro Lega

      Gentile Utente, sì, cessione e pignoramenti possono essere presenti contemporaneamente, purché non si scenda sotto il limite di sussistenza di cui abbiamo già avuto modo di parlare in altre risposte a questo stesso articolo. Cordiali saluti.

  7. patrizio stefanoni

    su un stipendio di 1400 quanto si possono trattenere
    unico redito in famiglia 2 minori e due disocupati

    • Alessandro Lega Alessandro Lega

      Purtroppo non è immediato e semplice rispondere. In base al tipo di debito vengono applicati parametri diversi: ad esempio in caso di debito esattoriale fino a 2500 euro la quota pignorabile è di un decimo, tra i 2500 e i 5000 euro la quota pignorabile è di un settimo, oltre i 5000 euro la quota pignorabile è di un quinto; se vi sono più debiti di natura esattoriale il totale non può superare un quinto. Per debiti ordinari la quota pignorabile è di un quinto (per ciascun pignoramento). Per debiti di natura alimentare, solitamente viene applicato un pignoramento pari ad un terzo, ma a discrezione del giudice tale pignoramento può arrivare anche alla metà dello stipendio. Tutte queste percentuali si applicano fino alla concorrenza di quella che è chiamata quota cedibile, ovvero la differenza tra il limite di sussistenza e lo stipendio percepito. Il calcolo della quota cedibile può essere ancora più complesso. In primo luogo vanno esclusi dallo stipendio percepito tutti gli assegni familiari e la metà del netto restante può essere destinato ad eventuali pignoramenti contemporanei, ferme restando le regole precedenti del limite di ciascun pignoramento. In altre parole non ho informazioni sufficienti sulla sua situazione economica per poter calcolare esattamente quali potrebbero essere i Suoi limiti di quote pignorabili. Cordiali saluti.

  8. Salve, tre anni e mezzo fa ho fatto la cessione del quinto dello stipendio e l’anno scorso mi hanno fatto pure un pignoramento sullo stipendio. Ho anche due piccoli prestiti in corso. Praticamente con uno stipendio di € 1.200 circa paga mensilmente quasi € 600.
    Come posso fare per unificare tutto il debito pagando una rata minore?

    • Alessandro Lega Alessandro Lega

      Gentile utente, purtroppo non credo che ci sia la possibilità di contrarre un nuovo prestito. In teoria si potrebbe tentare di chiedere un nuovo finanziamento per accorpare in un unica rata la cessione in corso ed i due piccoli prestiti, mentre per quanto riguarda i pignoramenti sarà necessaria una trattativa direttamente con il creditore. Dubito però che la rata complessiva sarebbe inferiore.

  9. sabri

    Il mio datore di lavoro si rifiuta di rinnovare la mia cessione del quinto perché e sopraggiunto un pignoramento…ma la mia situazione non cambierebbe, perché la rata della cessione sarebbe la stessa anzi abbassata di 20€ ..come mi devo comportare?

    • Alessandro Lega Alessandro Lega

      Gentile Utente, non conoscendo esattamente la situazione, non so rispondere, ma a questo proposito abbiamo scritto un post qualche tempo fa, post che puoi trovare qui. In teoria se è presente una sola cessione ed il pignoramento cumulato con la cessione resta nei parametri già spiegati, si potrebbe insistere e chiedere al datore di lavoro di verificare più approfonditamente, tramite un consulente del lavoro o appunto un sindacato.

  10. Mi scusi non mi ero spiegata bene,ho una cessione del quinto più delega,e poi e subentrato il pignoramento..ora,il datore non vuole dare il benestare,malgrado la finanziaria abbia detto che avrebbe,abbassato la delega più la cessione .ed estinto il pignoramento .. perché con lo stralcio non e stato possibile,.. perché a loro dire ,non rimango nel 40% dello stipendio ma al 50% il 40 % e la quota che ha stabilito l azienda…mi chiedo se sia possibile..la ringrazio

    • Alessandro Lega Alessandro Lega

      Gentile Sabri, purtroppo non sono in grado di valutare la situazione che mi ha presentato. Un responso a tale riguardo può essere formulato solo dopo aver analizzato la Sua intera situazione economica. Ecco perché il ricorso ad una persona esperta, che lavora in un sindacato o un patronato, potrà aiutarla a capire meglio la posizione del Suo datore di lavoro oppure eventualmente a trovare elementi che possano far cambiare idea al Suo datore di lavoro. Il patronato/sindacato Le dovrà controllare i contratti di cessione e delega attualmente in corso, tutte le buste paga dell’ultimo anno, eventuali altre trattenute o debiti che potrebbero essere stati dimenticati, la Sua situazione bancaria ed eventuali carte di credito o debito, il Suo TFR in relazione agli impegni in corso, ed infine dovrà consultare gli atti di pignoramento in modo da accertare le modalità di estinzione dello stesso. Come può vedere non è questione solo di un paio di percentuali.

  11. Io abitavo in affitto e ho avuto difficoltà nel pagare un giorno mi sono trovata la serratura della porta cambiata con tutte le mie cose all interno .il padrone di casa non mi ha più restituito nulla dai mobili agli effetti personali compreso abbigliamento. Premetto che abitavo li con il mio compagno e 2 figli minorenni . mi è arrivato un pignoramento sullo stipendio e mi hanno prelevato una parte del T FR .volevo sapere se è come faccio a recuperare i miei effetti personali dato che ora in quella casa ci vivono altre persone

    • Alessandro Lega Alessandro Lega

      Purtroppo la nostra associazione non ha competenze a tale proposito. Posso solo consigliarLe di rivolgersi ad un bravo avvocato.

  12. Buongiorno mi trovo in una situazione disperata lavoro in ente pubblico prendo uno stipendio di € 850 a causa di cessione e delega. 20 anni fa ho fatto un prestito di 100.000 mettendo ipoteca sulla casa, non abbiamo potuto pagare qualche anno fa f è stata venduta all’ asta per soli 23.000 euro, la banca non si ritiene soddisfatta e una società di recupero crediti che vuole farmi un pignoramento di € 120.000 circa da premettere che mi è arrivato l’ atto di precetto ma non sono state accantonate ancora somme cosa faccio posso solo non voglio pensare al peggio ho anche due figli maggiorenni La prego mi dia un consiglio

    • Alessandro Lega Alessandro Lega

      Comprendo la gravità della situazione, ma a questo punto non sono molte le cose da poter fare. Per prima cosa è necessario analizzare bene il contratto di mutuo, possibilmente con un avvocato esperto in materia bancaria. Se trattasi di mutuo ipotecario standard, la banca non avrebbe gran che a cui poter appellarsi per ottenere più di quanto già ottenuto dalla vendita all’asta, e quindi la società di recupero crediti, potrebbe fare ben poco, a parte una serie di pressing, tramite lettere ecc…, a meno di particolari clausole inserite nel contratto di mutuo. Tenga presente che ad un atto di precetto si può fare opposizione, presentando la documentazione comprovante che la banca ha già preso possesso dell’ipoteca immobiliare, tramite il Suo avvocato di fiducia. Nella peggiore delle ipotesi, in caso di pignoramento Lei sarà tutelato dalla legge, che impone di mantenere un livello minimo di sostentamento come già indicato in questo stesso articolo. L’assistenza di un legale è comunque altamente consigliata.

  13. Ciao io sono un autista base 1200euro si sitengono. 500.all mese ma è normale un debito di. 6000 euro

    • Alessandro Lega Alessandro Lega

      Gentile utente, le informazioni non sono sufficienti a capire la situazione, un prestito può avere una lunga serie di casistiche. Cordiali saluti.

  14. Buongiorno, sono stata contattata da una agenzia per un probabile pignoramento sulla busta paga, la mia situazione attuale è la presente, percepisco uno stipendio mensile di 1200€ sul quale ho già impegnate due cifre 300,00€ per cessione del quinto e 200,00€ per delega sullo stipendio. Se non ho capito male questa società potrebbe farmi una ingiunzione su la metà dello stipendio 600€ – €500 (cessione+delega) = € 100,00
    Su questa cifra restante €100,00 il pignoramento quanto potrebbe essere ? Totale o parsiale?
    Inoltre ho un’altro debito pregresso che stò restituendo a cambiali di € 100,00 che pago regolarmente e che finirò tra circa 18 mesi, fà cumulo dimostrabile con la cessione e la delega?
    Grazie Linda

    • Alessandro Lega Alessandro Lega

      Gentilissima Linda, i conti che grossomodo ha presentato sono giusti. La differenza di 100 euro potrebbe essere pignorata per intero. Ma ogni impegno fa cumulo, quindi si affretti a presentare prova delle cambiali all’agenzia che l’ha contattata, in modo da evitare una procedura di ingiunzione, dato che tale eventuale ingiunzione avrà effetti solo a partire dal saldo delle cambiali (quindi tra 18 mesi). Infatti i suoi impegni non sono di 500 euro, bensì di 600 euro mensili, dovendo essere considerata la cifra che sta pagando tramite cambiali. Scriva all’agenzia (sempre tramite raccomadata A.R.) che Lei desidera ottemperare al Suo debito, ma questo potrà avvenire solo a partire dal mese di … (ipoteticamente tra 18 mesi). In caso l’agenzia decida di attivarsi comunque per una ingiunzione di pagamento tramite Tribunale, quanto meno Lei, avrà già in mano tutti gli elementi che dimostrano la Sua buona volontà, la Sua buona fede e la volontà di intraprendere un tentativo di conciliazione stragiudiziale. Tali elementi potranno facilitare l’eventuale lavoro di analisi da parte del Tribunale, affinché possa essere presa una decisione adeguata al Suo stato economico.

  15. Buongiorno Io ho uno stipendio di €1750 Però ho è in corso due pignoramenti uno di 390 e l’altro di 145 vorrei estinguere il primo pignoramento di 390 facendo la cessione di Quinto tramite una finanziaria La mia domanda è possono pignorarmi un altro Quinto quelli che sono in coda gia da tempo?

    • Alessandro Lega Alessandro Lega

      La Sua situazione non è semplice, quindi non è possibile stabilire cosa sia possibile mettere in atto senza prima considerare l’andamento storico delle ingiunzioni già sentenziate. Tenga presente che la finanziaria, prima di fare una cessione, deve verificare quella che è chiamata “quota cedibile”, importo che non credo sia disponibile per il semplice fatto che ci sono dei pignoramenti in coda.

  16. Salve, è possibile chiedere più di un prestito con la cessione di 2/5 per evitare che i quinti disponibili vengano pignorati?

    • Alessandro Lega Alessandro Lega

      Gentilissima Monica, la normativa sulla cessione del quinto prevede alcune possibili eccezioni per poter ottenere una seconda cessione di un ulteriore quinto, ma solo in casi particolari. Questo secondo contratto di cessione del quinto, laddove ricorrano i parametri attuativi, viene comunemente chiamato “prestito delega”. Questo eventuale secondo contratto di cessione, nel caso venisse erogato, non escluderebbe la possibilità del pignoramento dello stipendio, fino al limite della quota (cosiddetta) “minima vitale”. La cessione di due quinti non esiste e non può essere erogata (vedi legge 180/1950 e successive modifiche).

  17. sono un nuovo pensionato, da circa un mese , con uno stipendio di circa 1820 euro, con una trattenuta di cessione del quinto di 300 euro, e avevo inoltre sulla busta paga quando lavoravo presso un ente pubblico , un pignoramento di 300 euro di compass che stavo pagando, adesso sul cedolino della pensione mi è stata trattenuta solo un quinto di 300 euro ,il pignoramnento non appare, come mai? dovranno fare un nuovo pignoramento all’inps? Poi probabilmente sarà notificato all’inps un altro pignoramento , quanto possono prelevare? si metterà in coda? Grazie della cortese attenzione

    • Alessandro Lega Alessandro Lega

      Gentile Lettore, la sua situazione non è chiarissima, ma per quanto ho compreso, potrebbe essere positivo il comunicare il Suo pensionamento all’azienda che si sta occupando del pignoramento. Ciò potrà agevolare la pratica di trasferimento del pignoramento sul cedolino di pensione, senza arrecare ritardi o recuperi extra. Inoltre dovrà verificare che la mancanza di trattenuta del pignoramento sulla Sua pensione non sia dovuta al fatto che sia stato effettuato un pignoramento sul TFR, che può essere pignorato fino alla concorrenza del 50% della somma erogabile. Per quanto poi riguarda l’eventuale secondo pignoramento, a seconda della tipologia, ogni prelievo forzoso (quindi possono essere diversi) può essere al massimo di un quinto del netto mensile e la somma dei vari pignoramenti deve lasciare al pensionato un “minimo vitale”, che corrisponde alla pensione minima sociale aumentata del 50%.

  18. Ho un pignoramento in busta paga, e una cessione del quinto ma devo licenziarmi x trasferimento, cosa può succedere se non trovo subito lavoro?

    • Alessandro Lega Alessandro Lega

      Gentile Maria, al momento del licenziamento il datore di lavoro dovrà versare il TFR ai creditori in funzione delle priorità di ciascun debito: un quinto dovrà essere versato in relazione al pignoramento e la restante parte per la cessione del quinto. Nel caso il TFR non sia sufficiente dovrà comunicare ai Suoi creditori i recapiti del nuovo impiego in modo che possano riprendere le trattenute, le quali dovranno essere ricalcolate in base al residuo dei debiti ed in base al nuovo stipendio. Nel caso in cui il Suo contratto di cessione del quinto includa una assicurazione per perdita impiego ed il TFR non sia sufficiente a sanare il debito della Cessione, il debito residuo dovrà essere versato all’assicurazione invece che alla Finanziaria originaria.

  19. Salve riallacciandomi al discorso della sig. Maria. e se non comunico dove vado a lavorare .cosa succede? Grazie

    • Alessandro Lega Alessandro Lega

      Gentilissimo Roberto, la finanziaria potrebbe far decadere il beneficio del termine e richiedere il saldo dell’intero debito, oppure potrebbe far intervenire l’assicurazione (se prevista nel contratto) e Lei diventerebbe debitore dell’assicurazione ed in seguito, tramite la compagnia assicurativa, potranno ricominciare le rate tramite la nuova situazione stipendiale. Ma sinceramente non credo ne valga la pena.

  20. SE APRO UNA SOCETA S.R.L.S.

  21. Salve io ho una cessione del quinto di 124 euro e da questo mese un pignoramento,volevo capire se il pignoramento viene calcolato sul lordo o sul netto.
    Il mio stipendio è 1250 -124 del quinto tot di 1126
    il pignoramento di quanto dovrebbe essere?
    Grazie

    • Alessandro Lega Alessandro Lega

      Il pignoramento è calcolato esattamente allo stesso modo della cessione. La cessione non può superare il quinto dello stipendio netto, per esempio su uno stipendio di 1000 euro la cessione non può superare i 200 euro. Allo stesso modo viene calcolato il pignoramento, partendo sempre dallo stipendio netto, senza decurtare eventuali cessioni. Ma c’è il limite di sussistenza da tenere in considerazione, che nel 2019 era fissato in €.686,98, quindi per differenza, il pignoramento del nostro esempio non potrebbe superare i 113,02 euro. Nel Suo caso con uno stipendio di 1250 euro il pignoramento può arrivare fino a 250 euro, in quanto il totale dei prelievi non arriva ad intaccare la quota limite di sussistenza.

  22. Grazie,la tredicesima è pignorabile

    • Alessandro Lega Alessandro Lega

      Immagino che sia una domanda, quindi rispondo che la tredicesima segue le medesime regole relative al pignoramento dello stipendio, essendo una componente di reddito come qualsiasi altra parte del reddito da lavoro dipendente.

  23. Salve…ho uno stipendio netto di circa 1.350/1.380 euro circa al mese,assegni familiari compresi…ho una cessione del quinto di 100 euro al mese…più 2 finanziamenti e un contratto regolare d affitto di 400 euro al mese…oggi mi è arrivato un pignoramento di una finanziaria di circa 4.900 euro…è possibile sapere quanto andrebbero a pignorarmi sullo stipendio al netto di tutto?

    • Alessandro Lega Alessandro Lega

      Più o meno ho già risposto ad un quesito simile. Il pignoramento equivale al quinto dello stipendio netto. La cifra da considerare è quindi 1350 circa. L’affitto non viene preso in considerazione, perché il limite di sussistenza è la cifra minima che viene garantita al debitore. Fino a tale importo (circa 690 euro mensili) sono prelevabili vari pignoramenti. In altre parole, 1350 circa – (finanziamento 1) – (finanziamento 2) – (finanziamento 3) – (pignoramento 1) – (pignoramento 2) ecc… non deve essere inferiore a 690 euro circa. Nel caso si scenda sotto il limite di sussistenza, gli ulteriori pignoramenti andranno in coda e saranno attivati solo al completo pagamento di un pignoramento precedente così da avere “capienza” sullo stipendio.

  24. Buonasera, chiedo info in merito di pignoramento, avevo perso lavoro nel 2009 durante la crisi delle mutua per una casa che mi e stata concessa 65 000 euro di mutua ,la mia casa poi e stara venduto a l asta a 11000 euro .
    Oggi ho 52 anni proprio 3 gg fa mi eravato una lettera della banca tra l altro che ha ceduto il credito a terzi e questi ultimi mi hanno mandato per racommandata un ammonta di 153000 euro da pagare. Sono a terra non so cosa fare.Ho trovato lavoro e per necessità ho devuto fare una sessione del quinto di 150 euro ora prendo 1600 cosa rischio se mi tolgono la meta non vivo più ho un nucleo famiglia con 2 bambini ,qualcuno mi aiuta cosa devo fare certo mi resta solo di prendere e andare via da l italia perché se mio stipendio vieni pignorato non riesco neanche affrontare tutte le spese per fare vivere mya famiglia .Datemi un consiglio Grazie .

    • Alessandro Lega Alessandro Lega

      Purtroppo la situazione non è semplice. Tenga presente che l’importo massimo di un pignoramento è un quinto del suo stipendio quindi circa 320 euro. Ad ogni modo sarebbe opportuno contestare tale importo in modo da ridimensionare la richiesta per riportarla più vicino possibile all’importo del mutuo che è stato concesso. Considerato l’importo non sarebbe male interpellare un avvocato di fiducia che Le spieghi, prima di tutto quanto costa l’intervento legale, e poi quali sono le possibilità, dopo aver esaminato attentamente il contratto di mutuo.

  25. Salve avrei un altra domanda,in caso di licenziamento volontario avendo attivo il pignoramento come mi devo comportare?
    Sono io che devo avvisare il nuovo titolare.
    Le rate ripartono già dal primo mese di assunzione o ci sono mesi che non viene detratto?
    L?ultima busta paga presa dalla vecchia azienda è soggetta solo al pignoramento non tutta la busta?
    Grazie.

    • Alessandro Lega Alessandro Lega

      Cambiando lavoro Lei riceverà il TFR (a meno che non sia un Fondo pensionistico) ed il TFR è soggetto al pignoramento nei limiti di un quinto come per la busta paga. Se tale importo non bastasse a concludere il pignoramento è opportuno informare l’azienda creditrice sia il datore di lavoro del pignoramento in corso così da riprendere il regolare pagamento del debito. Le rate riprendono dal momento in cui il nuovo datore di lavoro ricomincia ad effettuare i bonifici all’azienda creditrice relativi agli importi pignorati, per questo motivo è importante dare tutte le informazioni necessarie così da evitare ulteriori aggravi di more o interessi aggiuntivi.

  26. Buonasera,sono un’impiegata di una srl, ho uno stipendio di 1380 ,lo scorso anno ho fatto una cessione del quinto, che mi trattengono dalla busta paga , di euro 170 ,mi è arrivato un atto di precetto compresi di interessi di circa 3400 euro, questo debito è x avere fatto da garante a mia suocera x una Scopertura bancaria di 2000 euro,che non è stata pagata. L’atto è rivolto anche a lei ,la quale ha una pensione di circa 1600 euro,non capisco perché la banca chiede a me e poi in secondo luogo sono io che devo pagare tutto il debito? E quanto mi possono pignorare dallo stipendio? Ringrazio anticipatamente .saluti

    • Alessandro Lega Alessandro Lega

      La banca chiede l’importo a tutti i responsabili del debito, garanti compresi, in solido (in pratica non importa chi paga, purché venga pagato). Poi saranno i debitori ed i garanti che si metteranno d’accordo su come rimettersi in pari tra loro. Nel caso Sua suocera non sia in grado di pagare allora la banca potrebbe intraprendere una istanza presso il tribunale per ottenere il pignoramento di un bene o dello stipendio. Il pignoramento dello stipendio può essere al massimo un quinto, ovvero il 20% di €.1380
      La cosa migliore è contrattare con la banca per ottenere un saldo e stralcio ed evitare di intraprendere strade più costose e con enormi perdite di tempo. Cercate di tenere copie firmate o tracciabili (raccomandate, fax, pec, o anche raccomandate a mano) delle varie proposte di contrattazione, potrebbero esservi utili in caso non riusciate a raggiungere un accordo e arriviate alle vie legali.

  27. Buongiorno,
    vi chiedo un’informazione se possibile,
    ho in corso la Cessione del quinto, il prestito delega e purtroppo il pignoramento dello stipendio per debiti arretrati, ora la situazione è notevolmente variata in quanto l’Azienda per la quale lavoro a tempo indeterminato, dopo un lungo periodo di cassa integrazione ha deciso di effettuare un licenziamento collettivo per riduzione del personale, dietro compenso con buonuscita aggiuntiva oltre al TFR e tutte le competenze accantonate.
    Mi chiedo ora è possibile fare una richiesta di saldo e stralcio alla società creditrice titolare del pignoramento? La precedenza per l’estinzione va data al pignoramento o alla società che ha erogato le cessioni?
    Ringraziandovi vi saluto cordialmente

    • Alessandro Lega Alessandro Lega

      Gentile Tiziano, chiedere lo stralcio del pignoramento è sempre opportuno, naturalmente tramite documentazione tracciabile come PEC, fax o raccomandate AR. Però è da tenere presente che il creditore ha facoltà di non accettare, di conseguenza è necessario fare una proposta che sia conveniente per entrambe le parti. Infatti, in presenza di un pignoramento il TFR viene automaticamente vincolato nella misura di un quinto, quindi la precedenza viene data al pignoramento, ma solo fino alla concorrenza di un quinto del TFR. La parte rimanente (ovvero i 4 quinti del TFR) andrà a copertura della cessione e della delega sino a capienza. Ipotizzando che il TFR sia sufficiente, e che il quinto vincolato al pignoramento sia sufficiente a coprire il debito pignorato, si potranno azzerare tutti i debiti. Invece, nel caso il TFR non sia sufficiente sarà opportuno concordare con le società finanziarie e banche un piano di rientro, piano di rientro che entrerà in funzione non appena avrà trovato un nuovo lavoro.

  28. Buongiono ho un finanziamento con la banca di 150 euro , lo stipendio di 1500 se mi arriva il pignoramento del 5 dello stipendio loro che cifra possono trattenere ? Grazie.

    • Alessandro Lega Alessandro Lega

      Gentile Giovanni, il pignoramento per debiti commerciali o finanziari, applicato sullo stipendio è calcolato nella misura di un quinto a partire dallo stipendio netto prima che venga decurtato da altri finanziamenti. Se mensilmente il suo accredito stipendiale da lei percepito è di 1500 euro già decurtato del finanziamento di Euro 150, significa che il Suo stipendio netto è di Euro 1650, pertanto il pignoramento sarà calcolato su €.1650, quindi l’importo pignorato potrebbe essere di 330 euro.

  29. Grazie per la risposta. Comunque il mio stipendio netto e’ di 1500 meno 150 di finanziamento . Cosi sara’ fatto il calcolo su 1350 ? La ringrazio in anticipo.

    • Alessandro Lega Alessandro Lega

      in questo caso, essendo lo stipendio netto pari a 1500 euro, la quota pignorabile viene calcolata prima di dedurre altri finanziamenti o pignoramenti in corso, pertanto la quota pignorabile sarà di circa 300 Euro.

  30. Salve.a mio padre la sap ha pignorato l’intera pensione 800€ su fronte di un debito di 2300€ lasciando mio padre nei guai.la mia domanda è si può fare una cosa simile? Grazie mille

    • Alessandro Lega Alessandro Lega

      Gentilissimo Fabrizio, con le poche informazioni ricevute non mi è possibile dare un parere, ma di certo non è possibile pignorare l’intero importo dell’assegno pensionistico.
      In base alla normativa vigente, si può pignorare fino ad un quinto del netto, fatto salvo il diritto di conservare la quota di sussistenza pari all’assegno sociale aumentato del 50%. Questo calcolo porta all’incirca a 670 euro. Se l’intera pensione netta è di 800 euro, la parte pignorabile è di 170 euro mensili.
      Ora c’è da capire a quale titolo sia stato fatto tale pignoramento e quali siano state le procedure, nonché verificare la decisione del Tribunale che ha autorizzato il pignoramento. Ipotizzo che ci sia stato un errore da qualche parte, ma non sarà facile capire dove. Per cominciare dovrà mettere insieme tutta la documentazione ricevuta (debiti, raccomandate, ingiunzioni di pagamento, sentenza del Tribunale, lettere ricevute, …) e rivolgersi all’ufficio INPS di competenza per verificare cosa sia successo. In seguito potrà ipotizzare eventuali reclami, richieste di storno, ecc…

  31. buongiorno vorrei sapere quando ti bloccano lo stipendio dal c/c per causa di pignoramento,e in busta paga si sono trattenuto un quinto come posso farmi sbloccare il conto, ce’ un metodo per sbloccarlo .

    • Alessandro Lega Alessandro Lega

      Il problema del blocco del conto corrente esula dal pignoramento. Infatti il Giudice deve applicare la legge rispettando i limiti di sussistenza. Nel caso la banca abbia bloccato il conto, per superamento dei limiti di sconfinamento o per mancanza di fondi, allora si dovrà ripristinare il saldo minimo richiesto per il funzionamento del conto corrente, secondo i parametri contrattuali della Sua Banca. In caso di difficoltà con la propria banca tale da non trovare accordo o misure di ripristino, l’unica possibilità è quella di chiedere al datore di lavoro di effettuare i bonifici su un conto corrente alternativo come ad esempio una prepagata con IBAN o Postepay Evolution con IBAN.

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