La Banca d’Italia a difesa delle banche

modificheABFModifiche alle disposizioni sull'Arbitro Bancario Finanziario

Come se non fosse sufficientemente già chiaro, anche le banche e le finanziarie devono essere tutelate e protette! Perdonate l'ironia!
Infatti ci ha pensato direttamente la Banca d'Italia, che con una proposta al Comitato Interministeriale per il Credito e Risparmio vuole stralciare 5 anni di possibili rimborsi ai consumatori.

Cancellata la possibilità di ricorrere all'Arbitro Bancario per problematiche più vecchie di 5 anni.

Se tale proposta venisse accettata i consumatori che sono incorsi in errori od omissioni da parte di banche e finanziarie, non potranno più presentare ricorso tramite l'Arbitro Bancario e Finanziario se sono trascorsi più di 5 anni.
Benché tale ipotesi non interrompe la possibilità di fare ricorso tramite la giustizia ordinaria entro il periodo di 10 anni, sarà estremamente improbabile e sicuramente molto costoso affrontare la richiesta di un ipotetico rimborso tramite tale modalità. Di fatto, se la proposta venisse accettata, sarebbe equivalente ad anticipare di 5 anni il termine della prescrizione, attualmente decennale.

48601-200E nessuno ne parla?

Una modifica di questo tipo, avrebbe dovuto suscitare, un minimo di interesse da parte dei giornali e/o canali informativi, ma quale data migliore se non il 28 dicembre scorso per passare inosservati? (vedi qui la data di pubblicazione della proposta)

Ma perché nessuno ne parla?

Perché ricorrere tramite l'Arbitro Bancario Finanziario costa al consumatore solo 20 euro, mentre ricorrere tramite giustizia ordinaria ha costi ben più alti e chiaramente diventa poco incoraggiante.
Cercando nei principali siti informativi non se ne trova quasi traccia: "il sole 24 ore", ne ha dato uno stringato accenno, mentre tra i quotidiani online solo il notiziario FirstOnLine (vedi qui) ha trattato l'argomento, e solo un paio di altri siti del settore legale hanno dato riscontro della notizia.

Fate sentire la vostra voce.

Ebbene, ora mancano solo 2 settimane prima che la procedura prosegua il suo iter, ma forse possiamo ancora far sentire la nostra voce: noi di ADICONFI, non cerchiamo pubblicità, non cerchiamo di metterci in mostra, ma è nostro scopo e missione (come da statuto) mettere a conoscenza il pubblico di quanto sta succedendo, per cui, se volte esprimere la vostra opinione potete farlo tramite un portale indipendente che è change.org direttamente a questa pagina.
5940f7ccd0c9fE' incredibile quante poche persone siano state informate di un problema così vasto considerando la quantità di consumatori coinvolti in errori bancarie e finanziari.
Forse Voi stessi, questa volta, potrete essere coloro danno supporto ed aiuto ai propri concittadini. Fate sentire la vostra voce, e fatelo in fretta!

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